mercoledì, dicembre 16, 2009

Herman@s Venerdi 18 dicembre al CSOA La Strada

mercoledì, novembre 25, 2009

CORAZON DEL TIEMPO dicembre Proiezioni









martedì, novembre 10, 2009

Calendario Ya Basta! 2010


Ciao a tutt@!
Cliccando sulla foto troverete l'anteprima del calendario 2010 "...dias de R_esistencia!", con le foto di Simona Granati. I proventi delle vendite andranno interamente a sostegno dei progetti di cooperazione dal basso che da anni l'ass. Ya Basta! cura in Messico, Argentina e Brasile. Contattateci per la vendita e la distribuzione delle copie (l'edizione è limitata!)

martedì, ottobre 27, 2009

Carovana chiapas



Messico - Chiapas 2.0.10

Presenz/attiva dicembre 2009 gennaio 2010

Una Carovana dell'Associazione Ya Basta e del Coordinamento Toscano di sostegno al Chiapas Rebelde.

Anche questo inverno saremo presenti in Chiapas con l’obiettivo di appoggiare concretamente il processo di autonomia delle comunità indigene zapatiste.
In questa occasione ci incontreremo con la Giunta di Oventic a cui è stata consegnata la terza autoambulanza al Sistema di Salute Autonomo della zona “Los Altos”. Già nel 2005 furono consegnati altri due veicoli grazie allo sforzo dell’Ass. Ya Basta ! di Milano, veicoli dedicati a Carlo Giuliani e Dax.
Questa terza ambulanza sarà dedicata alla comandanta Ramona. Oggi
l’ulteriore sostegno appare sempre più importante se pensiamo ai risultati raggiunti dagli zapatisti nel processo di costruzione della propria autonomia e indipendenza. Un percorso ancora in evoluzione e ricco di successi, che testimonia la volontà di proseguire nella costruzione di un mondo differente. Un percorso non privo di difficoltà, perché immerso in un contesto politico e sociale, quello dello stato del Chiapas e del Messico in generale, caratterizzato da un altissimo livello di repressione e militarizzazione, inserito nel clima generale della "guerra al narcotraffico" che sta avendo effetti sempre più pesanti.
Abbiamo chiamato la carovana invernale “Messico 2.0.10”, per ricordare il centenario della prima rivoluzione zapatista e la lunga storia di lotte in tutto il Messico.
Saremo in Messico per conoscere direttamente le lotte che, anche in questi mesi, attraversano il paese: dalla mobilitazioni del Sindacato degli elettricisti alle lotte locali in difesa dei beni comuni, alle lotte indigene che vogliono affermare autonomia e capacità di liberare i propri terrtori dallo sfruttamento.
Saremo in Chiapas per stare con le donne e gli uomini zapatisti nei giorni dell'anniversario del "levantamiento" del 1 gennaio 1994, per visitare le comunità che praticano giorno dopo giorno la propria indipendenza eautonomia, per svelare le molte provocazioni che a tutti i livelli si cerca di costruire contro l'esperienza zapatista.

PERCORSI
CARACOL DI OVENTIC - In occasione dell'arrivo della terza ambulanza,inviata da Ya Basta Milano e dedicata alla Comandante Ramona, si svolgeranno gli incontri con i responsabili del Sistema Sanitario degli Altos de Chiapas e la visita alle coltivazioni del caffè rebelde zapatista, importato in Italia dall’Ass. Ya Basta!
CARACOL DI MORELIA - Incontri per conoscere e appoggiare il Sistema diEducazione Autonoma. Mantenimento delle relazioni con i Municipi gemellati(progetto Herman@s).
CARACOL DI ROBERTO BARRIOS - Incontri per continuare i progetti disolidarietà portati avanti dal Coordinamento Toscano
CARACOL LA REALIDAD - Incontro tra il Presidio No Dal Molin di Vicenza ela Giunta del Buongoverno per consegnare i fondi del
Progetto Autogoverno possibile e percontinuare il Progetto “Agua para Tod@s

PER INFORMAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE:
* Associazione Ya Basta Nord Est www.yabasta.it -
mail yabasta@sherwood. it
* Associazione Ya Basta Roma Blog Roma -
mail moltitudia_yabasta@ yahoo.it
* Associazione Ya Basta Napoli Blog Napoli
mail yabastanapoli@ yahoo.it
* Associazione Ya Basta! Milano www,yabastamilano.it
mail yabastaonlus@gmail.com
* Coordinamento Toscano di sostegno alla lotta zapastista Blog Toscana
mail coordinamento- toscano-zapatist a@inventati. org
Per saperne di più:
Vai alla raccolta dei reportage della Presenz/attiva Estate 2009
Per conoscere in diretta le denunce sulle provocazioni in Chiapas e Messico: Enlace zapatista

martedì, ottobre 20, 2009

Con i movimenti sociali in resistenza, contro il golpe in Honduras



Con i movimenti sociali in resistenza,
contro il golpe in Honduras

rompiamo il silenzio mediatico!
Un momento di informazione e di approfondimento su quello che succede in Honduras dopo il colpo di stato. Solo media di movimento fanno girare informazioni, mentre quasi nulla passa nell'informazione "ufficiale". Quindi l'iniziativa nasce per dare una opportunità informativa dando voce ed un contributo alla resistenza honduregna. E concentrando il nostro sguardo in basso e a sinistra, "giriamo" la richiesta di sostegno che viene dai movimenti sociali honduregni allargandola alla città, quella che ogni giorno resiste e lotta per la democrazia vera, la libertà e la giustizia, qui da noi e in ogni parte del mondo. E' quindi anche nell'ottica di attivare un percorso condiviso, che questa iniziativa prende corpo.... sperando che con il contributo di tutt@ possa arrivare ai compagni e alle compagne honduregn@, il nostro... "no estan solos!"

promuovono: comitato Carlos Fonseca, associazione Ya Basta Moltitudia, associazione Italia Nicaragua, Centri Sociali in Action, Strike SPA, Horus Liberato 2.0, Ex 51, Cantiere Sociale Tiburtino, Ex SNIA, ....

Venerdi 23 ottobre
EX SNIA Via Prenestina 173

dalle ore 20,30
  • Voci dall'Honduras (collegamenti telefonici con il Fronte di Resistenza al golpe)
  • Testimonianze, video e foto
  • cena sociale in sottoscrizione al Fronte di Resistenza honduregno
dalle ore 22,00
  • Djset latinoamericano
* tutto il ricavato (tolte le spese) andrà a sostegno del Frente

su Global Project tutti gli articoli sull'Honduras

venerdì, ottobre 16, 2009

[desinformemonos]


Siamo uno di più... E' online la nuova rivista diretta da Gloria Muñoz Ramírez (Messico), un'altra voce per i movimenti di tutto il mondo. Versione scaricabile dal sito anche in lingua italiana.


Disinformiamoci [desinformémonos]

di Gloria Muñoz Ramírez [16 Ottobre 2009]

17 / 10 / 2009

www.desinformemonos.org

Nasciamo in un momento nel quale nessuno ha bisogno di noi. Molti mezzi di comunicazione alternativi, liberi ed indipendenti ci hanno preceduto con informazioni da e sopra i movimenti sociali in Messico e nel mondo. Il ciberspazio ci offre tanto che non poche volte ci satura lo sguardo e l’ascolto. E allora, perché nascere e, soprattutto, con quale fine?

Questo ciberspazio, creato da quelli in alto, è stato strumento, vincolo e ponte per settori del basso negli ultimi tre lustri. Le lotte e resistenze dei popoli indigeni e contadini, dei migranti, lavoratori, studenti, giovani ed un lungo eccetera transitano nella rete producendo identificazione dove nemmeno si pensa, a iniziare dal fatto che l’accesso a internet, almeno nei paesi del chiamato terzo mondo, ancora sono lontani da essere una realtà. E questo non è necessariamente una carenza. Probabilmente non hanno bisogno di questa “connessione”.

Da Desinformémonos desideriamo approfittare di questo spazio virtuale non solo perché non abbiamo fondi per nascere in formato cartaceo, ma perché riconosciamo in questo mezzo un’alternativa per conosce l’altro, l’altra, le loro storie e le loro tragedie, dell’uno e dell’altro lato del pianeta. Desideriamo, come direbbe il maestro del giornalismo Ryszard Kapuscinski, “convertirci immediamente, dal primo momento, in parte del proprio destino”. Siamo gli stessi, le stesse. E siamo uniti.

Ci concepiamo come uno strumento di lotta per un mondo migliore, cioè, per un mondo giusto, libero e democratico. Facciamo parte delle battaglie che ci sono in basso e a sinistra, al margine dal potere e dai potenti. Stiamo a lato dell’autonomia dei popoli, per il diritto a decidere sui nostri propri destini. Siamo, senza ambiguità, frutto di una lotta che ci ha trasformato da quel primo gennaio del 1994: il sollevamento dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. In questo spazio ci riconosciamo. E nel terreno della “disinformazione” agiremo.

Perché Desinformémonos? Il nome lo abbiamo chiesto in prestito a Mario Benedetti. Preparavamo questo progetto quando ci sorprese la triste notizia della sua morte. Abbiamo ascoltato un cd di suoi poemi, registrato per La Casa delle Americhe, a Cuba, come un semplice omaggio al gran poeta e lottatore delle cause giuste. Immediatamente, nel pieno dell’incipiente edizione di questa rivista, era lì:

disinformiamoci fratelli
fino a cadere
e quando già non resisti
allora decidiamoci
diavolo decidiamoci
e rivoluzioniamoci

Da lì è uscito il gioco di parole. Disinformarsi ed affrontare la carica dei grandi mezzi di comunicazione capitalisti, quelli che ci dicono il che, come, quando, dove e perché da quale e per quale beneficio dei poteri politici ed economici, per cui si credono i padroni del mondo. Disinformiamoci: spogliarci di quello che ci offrono e dotarci di un’Altra Informazione, generalmente invisibile, dove le testimonianze dei Nessuno, come quelli che nomina Eduardo Galeano, sono quelli che ci danno senso e corpo, orizzonte e destino.

I popoli hanno le loro proprie voci e si incaricano di farle ascoltare. Quello che ci proponiamo in Desinformémonos è essere ascolto e sguardo, piccole casse di risonanza. Ascoltare, come direbbe l’amato scrittore Jhon Berger, “le voci della terra….sempre in basso”. Senza confondere, come egli stesso ci insegna, "l’intenzione deliberata di disinformarci con l’essere disinformato.” La resistenza, ci dice in questo processo fondativo, “sta in saper ascoltare la terra. La libertà si scopre a poco a poco, non fuori, bensì nelle profondità della prigione.”
Siamo uno di più…. Questo siamo

Città del Messico, 15 ottobre 2009

venerdì, settembre 18, 2009

Corazon del Tiempo



L'Associazione Ya Basta! Moltitudia


in collaborazione con il X Municipio di Roma-Cinecittà

presenta:
Giovedi 1 ottobre 2009
ore 18,00 Cinecittà Campus
Roma - Via Quinto Publicio n°90 - Metro A Subaugusta

Il primo film interpretato, prodotto dagli zapatisti!

Corazon del tiempo

il film che ti porta nel Cuore della Resistenza Zapatista


(vai al sito del fim per vedere il trailer ed altro)

Anteprima a Roma con Hermann Bellinghausen
(sceneggiatore, corrispondente de "La Jornada")
intervengono:
Sandro Medici (Presidente del X Municipio di Roma - Cinecittà)
Pierluigi Sullo (Direttore della rivista CARTA)

il film:

Corazon del Tiempo è la storia di un amore che ci porta attraverso le passioni, i sentimenti, le scelte delle donne e degli uomini che dal 1 gennaio 1994 conosciamo come "le zapatiste e gli zapatisti".

In Italia il film arriva accompagnato da Hermann Bellinghausen, giornalista de La Jornada, che ne ha scritto la sceneggiatura.

Proiezioni a cura dell'Associazione Ya Basta dal 25 settembre a Venezia e Vicenza, poi a Milano, Toscana, Roma, Napoli.

Equipe

Regia Alberto Cortes

Sceneggiatore Hermann Bellinghausen

Direttore della fotografia Marc Bellver

Direttrice Artistica Ana Solares

Addetto al suono Emilio Sebastian Cortes Guerra

Trama

In un villaggio del Chiapas, nel più profondo della Selva Lacandona, Sonia mette tutti di fronte alle intime rivoluzioni del suo cuore nel tempo della lotta e della resistenza.

“Promessa” nella maniera tradizionale per sposarsi con Miguel, valoroso dirigente giovanile della comunità, che conosce dall'infanzia, Sonia si innamora, ricambiata del tenente insurgente Julio.

Intorno a Sonia si muove in un mondo quasi magico la sorella minore Alicia, insieme alla nonna Zoraida, che con l'esperienza della vita vissuta, riporta sulla terra gli occhi avidi e sognatori della nipote.

La decisione di Sonia mette alla prova le volontà e le convinzioni.

Come in un onda espansiva la commozione si allarga alla famiglia, alla comunità ed anche alla stessa organizzazione armata che si nasconde nelle montagne.

Intanto il mondo si muove. L'Esercito del Governo occupa le terre ribelli e cerca di stringere l'assedio. Sotto il rumore degli elicotteri di guerra, le donne indigene fermano i soldati facendo muro con i loro corpi.

L'elettricità che il Governo non ha mai voluto dare sta per arrivare alla comunità: Miguel riceve l'incarico di far passare la turbina attraverso l'assedio militare.

Fedeli al fatto di essere se stessi e di cambiare costantemente, i moderni Maya della Selva Lacandona hanno intrapreso una trasformazione profonda per il Messico e forse per il mondo.

Con questa intensità trascorrono i giorni del tempo indigeno.

Mezzo secolo prima l'amore aveva permesso a Zoraida di lasciare la schiavitù dei suoi antenati nel latifondo per andarsene a “fondare” la selva insieme al suo uomo ora alla fine del secolo, l'amopre fa sì che Sonia sfidi la tradizione ed anche le nuove “abitudini” rivoluzionarie.

Mateo è il tormentato padre di Sonia, Alice ed anche dell'ironico Valente.

Susanna, la madre vive le contrarietà che la mettono di fronte alle insoddisfazioni del suo passato.

Mateo, Susanna così come gli altrio padri e madri della comunità appartengono alla generazione che ha rotto i ponti e ha detto "Ya Basta" il Primo Gennaio del 1994. Loro sono quelli che videro e vissero la necessità di ribellarsi contro il “mal governo” .

Anche la natura partecipa alla storia. La milpa, i fiumi, le montagne e gli animali sono personaggi che influiscono nel destino dei Tojol Winik , gli uomini “verdaderos”,

La famiglia, l'assemblea comunitaria e l'esercito insurgente, immersi nell'occhio dell'uragano della storia, dovranno vivere la commozione di Sonia innamorata.

In un mondo in cui tutto cambia, in una terra straordinaria di indigeni liberi, che hanno deciso di non arrendersi, la passione di una donna si gioca il senso della sua libertà nel cuore del tempo.

giovedì, agosto 13, 2009

Ya Basta! in Sardegna... le prime date

venerdi 21 e sabato 22 agosto
l'associazione "Ya Basta! Moltitudia" di Roma a Oristano
su invito dei Giovani Comunisti di Oristano
in collaborazione con il Circolo "P. Impastato" del PRC di Oristano
e della Cooperativa Sociale Comunità "Il Seme" organizzano
venerdì 21 Agosto
"YO VOY CON L@Z ZAPATISTAS".
Una giornata sociale-politica-culturale all'insegna del Messico,
dello zapatismo, delle comunità autorganizzate del Chiapas, dell'EZLN.

dalle ore 11
Corte Baccas, frazione di Santa Giusta,
Comunità Sociale Il Seme


Presentazione del video
La Degna Rabbia

di Riot Generation Video prod. Ya Basta!

Pranzo sociale
Cucina messicana, degustazione ricette maya-precolombiane
(per motivi di organizzazione prenottare, costo 12€)

Proiezione del film "Viva Zapata!" e dibattito


Presente la mostra "Donde està el Corazon" di Simona Granati
che racconta le comunità indigene zapatiste del Chiapas dall’insurrezione all’autogoverno, fino all’attualità dell’Altra Campagna.


dalle ore 19:

Introduzione e presentazione della serata

Presentazione del libro
"Così raccontano i nostri vecchi"

Edizioni IntraMoenia
Curato dall’ Associazione Ya Basta
Traduzione di Claudio Dionesalvi
Fotografie di Simona Granati

...I racconti che pubblichiamo portano una data precisa. Sono stati scritti e letti durante gli incontri che il Subcomandante Marcos, Delegato Zero, ha svolto in tutto il Messico durante i primi mesi del 2006 mentre iniziava a prendere forma l’Altra Campagna. In molti casi con gli zapatisti le date non hanno importanza, riletti con gli occhi di oggi ci servono infatti per riflettere sul presente in Messico e in casa nostra.

a seguire
- Proiezione del video "Construir Autonomia"
regia_montaggio_ Riot Generation Video
riprese_ Daniele Laudato e Federico Pinna
produzione_Associaz ione Ya Basta

>> _immagini_voci_ lotte_ >> dal
“II Incontro Internazionale dei Popoli Zapatisti con i Popoli del Mondo”

A concludere
Zapafiesta!
con mostra, stand - con magliette, libri, dvd, artigianato messicano e palestinese -
degustazione del Caffè Rebelde Zapatista, musica, info-shop Ya Basta!.

E' attiva una per una sottoscrizione popolare a sostegno delle Giunte di Buon Governo e delle comunità zapatiste
...in palio ricchi premi.(biglietti da 2€)

Per prenotare il pranzo, i biglietti, proporre il proprio stand/banchetto alla fiesta o maggiori informazioni contattare su Facebook, gcoristano@libero.it o gcoristano@live.it o al numero 3474627365.

sabato 22 agosto
dalle ore 19,00
Mogorella (Oristano)
Stand Ya Basta!
info-shop, artigianato, degustazione
Caffè Rebelde Zapatista
alla
Festa dei Giovani
(stadio comunale di Mogorella)
ore 22,00 concerto
"Radici nel Cemento"

mercoledì, luglio 08, 2009

Così raccontano i nostri vecchi


Associazione Ya Basta! Moltitudia
in collaborazione con c.s.o.a La Strada
presenta:

"Così raccontano i nostri vecchi.."

I racconti del Subcomandante Marcos durante l'Otra Campaña

Edizioni IntraMoenia
Curato dall’ Associazione Ya Basta
Traduzione di Claudio Dionesalvi
Fotografie di Simona Granati

...I racconti che pubblichiamo portano una data precisa. Sono stati scritti e letti durante gli incontri che il Subcomandante Marcos, Delegato Zero, ha svolto in tutto il Messico durante i primi mesi del 2006 mentre iniziava a prendere forma l’Altra Campagna. In molti casi con gli zapatisti le date non hanno importanza, riletti con gli occhi di oggi ci servono infatti per riflettere sul presente in Messico e in casa nostra.

Lettura di alcuni brani e illustrazione del progetto editoriale.
Roma, sabato 11 luglio ore 18,30
Festa dell'Altra estate, parco "Cavallo pazzo"
via Magnaghi-via Ignazio Persico, Garbatella

Spazio bimbi con la realizzazione di un mural nell'ambito del Progetto di gemellaggio "Hermanos" con il municipio autonomo zapatista "Vincente Guerrero" del Caracol di Morelia, Chiapas, Messico.
Infoshop Ya Basta! e punto ristoro "Casetta Rossa"

giovedì, giugno 25, 2009

UNA VOCE DA GAZA





Associazione Ya Basta! Moltitudia
in collaborazione con Strike spa

presenta
UNA VOCE DA GAZA
i
ncontro con Fida Qishta
Educatrice e giornalista free lance, video maker e fotografa. Nel periodo degli ultimi bombardamenti a Gaza ha pubblicato numerosi articoli su giornali nazionali inglesi e testimoniato in video e foto la situazione di guerra nella striscia,.
Coordinatrice dell'International Solidarity Movement., ha accompagnato numerose delegazioni straniere nella striscia e collabora con gli attivisti internazionali presenti a Gaza, come Vittorio Arrigoni.
Inoltre gestisce un blog, Sunshine208. e un' associazione che organizza attività educative a Rafah, città della striscia dove vive
Ospite in Italia dell'Associazione Ya Basta sarà presente in diversi appuntamenti pubblici a partire da Pesaro il 25 giugno dove Ya Basta Marche è impegnata con il Comitato Palestina Solidarietà nel boicottaggio del Pesaro Film Fest., all'interno della campagna internazionale di boicottaggio di BDS.
Attraverso i suoi video e la sua voce Fida porta una testimonianza preziosa.
a Roma,
MERCOLEDI 1 LUGLIO ore 21,00

STRIKE spa

Via Partini 21 Casalbertone

cena a buffet, bar, caffetteria zapatista, info shop Ya Basta!

martedì, giugno 16, 2009

PERCHE’ BOICOTTEREMO LA 45° MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA DI PESARO

Boicottaggio dell'economia di guerra israeliana














PERCHE’ BOICOTTEREMO LA 45° MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA DI PESARO
"...Con Gaza isolata dal resto del mondo da più di due anni e la creazione di un sistema di “riserve indiane” in tutta la Cisgiordania, la Palestina oggi è diventata il banco di prova della nostra umanità, sono queste le motivazioni che ci spingono a rispondere alla chiamata al boicottaggio del Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI)..."

PERCHE' BOICOTTEREMO LA 45° MOSTRA INTERNAZIONALE
DEL NUOVO CINEMA DI PESARO

KEN LOACH
"... L`appello al boicottaggio delle istituzioni culturali israeliane
proviene da molti palestinesi: scrittori, artisti, giornalisti, giuristi,
accademici, sindacalisti, insegnanti. Viene visto come "un contributo alla
lotta per
porre fine all`occupazione, alla colonizzazione e al sistema di apartheid
israeliano nei Territori Palestinesi" . Chi siamo noi per non prestare
ascolto al loro
appello?..."
(Ken Loach) ..
************ ********* ********* ********* *
NELSON MANDELA PER LA PALESTINA
*dalla lettera di Nelson Mandela al giornalista del New York Times,
vincitore di tre premi Pulitzer, Thomas Friedman
". Israele ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di restituire i
territori occupati nel 1967; che gli insediamenti sarebbero rimasti,
Gerusalemme sarebbe stata sotto l'esclusiva sovranità israeliana e che i
palestinesi non avrebbero mai
avuto uno stato indipendente, ma sarebbero stati per sempre sotto il dominio
economico israeliano, con controllo israeliano su confini, terra, aria,
acqua e mare. Israele non pensava ad uno "stato", ma alla "separazione" .
Per quanto riguarda l'occupazione israeliana della West Bank e di Gaza, vi
è un fattore aggiuntivo. Le cosiddette "aree autonome palestinesi" sono
bantustans. Sono entità ristrette entro la struttura di potere del sistema
di apartheid israeliano.
".. non sarò più indulgente con te come lo sono i tuoi sostenitori.
Se vuoi la pace e la democrazia, ti sosterrò. Se vuoi l'apartheid formale,
non ti
sosterrò. Se vuoi supportare la discriminazione razziale e la pulizia
etnica, noi ci opporremo a te.
Quando deciderai cosa fare, chiamami.... "
(Nelson Mandela) ...
************ ********* ********* ********

La Campagna Palestina Solidarietà, costituita da associazioni e singoli che
da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente e contro l'occupazione
israeliana,
accogliendo l'appello al boicottaggio lanciato dalla Campagna Palestinese
per il boicottaggio
accademico e culturale di Israele (PACBI), boicotterà la 45° Mostra
Internazionale del Nuovo Cinema
che ha in programma una retrospettiva sul cinema israeliano organizzata con
il supporto dell'Israel
Film Fund.
Coerentemente con le linee guida della Campagna Palestinese per il
boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI) il boicottaggio non è
rivolto ai singoli
film, ai loro registi o più in generale all'opera cinematografica ma alla
presenza di un ente israeliano
(Israel Film Fund) direttamente collegato con le istituzioni governative
israeliane.
Come organizzazioni attive nella solidarietà con il popolo palestinese e per
una pace giusta in Medio Oriente ci preme ricordare che Pesaro è gemellata
da alcuni anni con la città palestinese, situata nella Striscia di Gaza, di
Rafah.
Questa città è stata duramente colpita durante l'operazione militare
israeliana "Piombo Fuso" di alcuni mesi fa, sono centinaia i civili morti o
feriti durante i bombardamenti e centinaia le case distrutte o danneggiate.

Campagna Palestina Solidarietà
Per aderire all'appello al boicottaggio, invia un email con le motivazioni a:

cps.palestina@gmail.com


lunedì, giugno 08, 2009



Associazione Ya Basta! Moltitudia
e Circolo culturale Granma
presentano il video:"La Degna Rabbia" realizzato da Riot Generation Video/Margine Operativo e prodotto dall' Ass. Ya Basta!Saranno introdotte anche la carovana "Presenza Attiva" e le brigate sanitarie in Chiapas, Messico, e la carovana in Ecuador organizzate dall'Ass. Ya Basta!Giovedì 11 giugno, ore 21,00presso Granma, Via dei Gelsi 111

mercoledì, giugno 03, 2009

sabato 6 giugno

Associazione YA BASTA! Moltitudia e
Associazione Progetto Sur
presentano
Madres de Plaza de Mayo a Roma
Sabato 6 giugno
Associazione Culturale Passeggiata del Gelsomino

VICOLO DEL GELSOMINO 68, ROMA (ZONA SAN PIETRO)

>>dalle 18,00
Incontro con:
Nora Cortiñas, rappresentante delle Madres de Plaza de Mayo - Línea Fundadora,
invitata dall’Associazione Ya Basta!

Intervengono:
Ass YA BASTA!
Rete x l’identità Italia (Ass. Progetto Sur, Ass Lo del Sur)

A seguire:
>>dalle 19,30
APERITIVO MUSICAL
Choripan y Vacipan (tipici panini argentini con carne cotta alla griglia)
Insalata criolla e salsa chimichurri
+ menu vegetariano

Concerto
ANA CARRIL presenta
“Carretera y manta”
…entre Almodóvar y Chavela Vargas…
penas de amor, revoluciones y luchas.

Con la partecipazione di
Stefano Cecchi – Banda Bassotti
Romano Pasquini – Jahmila

Mostra fotografica
spazi (des)aparecidos

infoshop YA BASTA!
infoshop Progetto Sur

Argentina: sono già passati più di 30 anni dal genocidio che cambiò la sorte del paese. Trentamila persone sparirono. Il potere militare negò alla popolazione ogni diritto, generando un terrore, che immobilizzò la volontà di un popolo, dove il reato più grave era pensare. La maggior parte dei desaparecidos erano giovani, e le loro madri avevano l'età che loro avrebbero avuto oggi.
La storia delle Madres è una storia tinta di morte, ma anche di eroismo, di dignità, di ideali, e di lotta per la loro realizzazione. Il 30 aprile scorso le Madri di Plaza de Mayo hanno compiuto 32 anni di lotta. In piena dittatura e in stato di assedio iniziarono a riunirsi in Plaza de Mayo per esigere l'apparizione in vita dei loro figli e figlie. Ancora oggi tutti i giovedi alle 15,30 le Madri si riuniscono per fare il giro di Plaza de Mayo richiedendo Memoria, Verità e Giustizia.

Nora Cortiñas è un autorevole esponente delle "Madres de Plaza de Mayo – Línea Fundadora”, di grande spessore politico e sociale, che partecipa continuamente a innumerevoli iniziative di movimento per la pace e per i diritti umani, come il FSM a Porto Alegre, il FSM Europeo e ultimamente nel dicembre 2008 al 1° Festival Zapatista della Rabbia Degna in Chiapas. Nora è da 10 anni titolare della cattedra 'Diritti Umani' all’Universidad de Buenos Aires “UBA”.
Nora Cortiñas attraversa i movimenti sociali perché anche lei è parte di essi. Con quella degna rabbia di cui ci parlano gli zapatisti, la degna rabbia che dipinge di tutti i colori le strade dal basso e a sinistra.

domenica, maggio 31, 2009

30 maggio Italia/Chiapas, Messico









Il 30 maggio l’Associazione Ya
Basta! Italia attraverserà la manifestazione contro il G8 e le sue politiche securitarie
e di controllo delle forme di vita con un occhio anche alle vicende del
Messico. Nel mese di aprile, le forze di sicurezza di quel paese hanno arrestato
arbitrariamente 7 compagni della “Otra Campana” e uno zapatista (quest’ultimo già liberato). Dal Messico
ci è arrivato l’appello ad una mobilizzazione internazionale per il 30 maggio. Anche
per questo saremo in piazza manifestando contro il vertice del controllo che
vorrebbe anche gli attivisti politici trasformati in terroristi e i migranti in
pericoli pubblici, da arrestare, incarcerare, espellere.
Di seguito la nostra adesione
alla mobilitazione internazionale per i detenuti di San Sebastian Bachajon e l’appello
alla giornata del 30 pervenutoci dai compagni messicani.

-----------

Alle Giunta del Buon Governo
Alla Commissione Sesta dell'EZLN
Ai Collettivi ed individui dell'Altra Campagna
Agli aderenti alla Sesta Internazionale

Apprendiamo ancora una volta con tristezza e con rabbia, che
la strategia dei tre livelli di mal governo, del PAN,
del PRI e del PRD, continua nella sua opera di repressione nei confronti dei
compagni zapatisti e della otra campagna in Chiapas, ma non solo.
E' una strategia volta a normalizzare e far tacere chi si oppone agli
interessi economici e di sfruttamento del territorio.
E' una strategia che vuole criminalizzare chi lotta per la
costruzione di nuove relazioni sociali basate sul rispetto reciproco e
della terra, chi reclama il diritto di decidere della propria vita e lotta
per i propri diritti.

Per questo come Associazione Ya Basta! Italia denunciamo con
forza la detenzione dei sette compagni dell'Otra campana di San Sebastian
Bachajon così come la detenzione di tutti i prigionieri politici.

Aderiamo alla mobilitazion internazionale e ci impegnano a far conoscere
in Italia quello che sta succedendo in Messico e Chiapas.

Aderiamo alla giornata di mobilitazione del 30 maggio 2009.

In quella giornata come Associazione Ya Basta! saremo in piazza e nelle
strade di Roma a contestare le politiche dei potenti della terra che
svolgeranno una riunione preparatoria del G8 sui temi della sicurezza e
immigrazione.
Nella manifestazione del 30 maggio a Roma porteremo tutto il nostro
dissenso verso tutte le politiche di controllo sulla vita delle persone e
denunceremo quello che sta succedendo ai detenuti politici in Chiapas e in
Messico.

Che giunga forte l'abbraccio da parte delle compagne e dei
compagni di Ya Basta!

LIBERTAD A LOS
COMPAÑEROS DETENIDOS EN SAN SEBASTIAN BACHAJON

LIBERTAD PARA TOD@S
L@S PRES@S POLITICOS

ALTO AL HOSTIGAMIENTO A LOS PUEBLOS ZAPATISTAS DE CHIAPAS

ASSOCIAZIONE YA BASTA ITALIA


------------------


Compañeros y compañeras de YA BASTA ITALIA:

Les mandamos un cordial saludo desde México. Son ya conocidos los últimos
acontecimientos en el estado de Chiapas, en que han sido detenidos
adherentes a la Sexta Declaración a la Selva Lacandona,
incluído un
compañero Base de Apoyo Zapatista, por esa razón convocamos a una reunión
urgente para preparar actividades y accciones de protestas a las que, si si
cuantan con posibilidades, invitamos a participar. Sin más por el momento se
despide con un abrazo fraterno y, ante todo, combativo:

Alejandro Martínez Lira

A l@s compañer@s de la Otra Campaña:

A l@s compañer@s de la Zezta Internazional:

Les llamamos y convocamos a tod@s para que de acuerdo a sus formas y modos
levantemos nuestra voz y fuerza para demandar la libertad de los compañeros
de la Otra Campaña:
Jerónimo Gómez Saragos, Antonio Gómez Saragos, Jerónimo
Moreno Deara, Miguel Demeza Jiménez, Sebastián Demeza Reara, Pedro Demeza
Reara, Alfredo Gómez Moreno y de Miguel Vazquez Moreno (Base de Apoyo
Zapatista) detenidos en San Sebastián Bachajón, impulsando acciones de
propaganda y difusión de lo que sucede en Chiapas, del hostigamiento del que
son víctimas los compañeros Bases de Apoyo Zapatista.

Por lo anterior les proponemos el siguiente plan de acción, invitándolos a
que en sus lugares se realicen conferencias, charlas, mítines, festivales
informativos:

· Jueves 21 de mayo acto de información y propaganda en la Plaza
Tolsá a las 12 hrs

· *Sábado 30 de mayo Dislocada Nacional E Internacional. Organiza tu
actividad e infórmanos de ella. *

· Domingo 7 de junio a las 10 am Festival en el Jardín Cuitlahuac de
Iztapalapa

Próxima reunión en el Valle de México el miércoles 20 de mayo a las 18 hrs
en Carmona y Valle 32. Contaremos con volantes y carteles a partir de la
próxima semana.

¡ LIBERTAD A LOS COMPAÑEROS DETENIDOS EN SAN SEBASTIAN BACHAJON !

¡ LIBERTAD A MIGUEL VAZQUEZ !

¡ ALTO AL HOSTIGAMIENTO A LOS PUEBLOS ZAPATISTAS DE CHIAPAS !

Fraternalmente,

Red Nacional Contra la Represión y por la Solidaridad

Espacio de Coordinación de la Otra Campaña en el
Valle de México

La Otra Puebla

Adherentes en lo Individual

Colectivo Cabañas

Colectivo Lucha Libre (ENAH)

Colectivo Naucalpan

Coordinadora Valle de Chalco

Frente del Pueblo (FP)

JCM

Karakola Global

Los Nadies

Mujeres y la Sexta

Movimiento de Unificación y Lucha Triqui (MULT)

Nodo de Derechos Humanos

Partido de los Comunistas (PC)

Red MyCZ

Regional Sur Poniente

Salud y Conciencia

Unidad Obrera y Socialista (¡UníoS!)

Unión de Vecinos y Damnificados “19 de septiembre” (UVyD-19)

Colectivo Zapatista Neza

--
¡CONTRA EL DESPOJO Y LA REPRESIÓN: LA SOLIDARIDAD!

Red Contra la Represión y por la Solidaridad

Correo electrónico: redcontralarepresio
n@gmail.com

Blog: http://contralarepr
esion.wordpress. com

Teléfono: 55 78 07 75 y 55 78 47 11

Dirección: Dr. Carmona y Valle # 32, colonia Doctores, Del. Cuauhtémoc,
México D. F. C.P. 06720

--
¡CONTRA EL DESPOJO Y LA REPRESIÓN: LA SOLIDARIDAD!

Red Contra la Represión y por la Solidaridad

Correo electrónico: redcontralarepresio
n@gmail.com

Blog: http://contralarepr
esion.wordpress. com

Teléfono: 55 78 07 75 y 55 78 47 11

Dirección: Dr. Carmona y Valle # 32, colonia Doctores, Del. Cuauhtémoc,
México D. F. C.P. 06720

sabato, maggio 23, 2009

Ya Basta alla Sapienza

venerdì, maggio 15, 2009

NO G8 a Roma

Intolleranti al razzismo
Per abbattere muri e frontiere.
Per una cittadinanza globale


Nabruka Mimuni, questo è il nome della donna che si è tolta la vita
nella notte tra il 6 e il 7 maggio nel lager di Ponte Galeria, alle
porte di Roma. 227, le persone delle quali non conosciamo il nome né
la sorte respinte verso la Libia nella stessa notte, inaugurando la
linea dura del ministro Maroni sui respingimenti in mare. Inutile
parlare di diritti umani inviolabili, illusorio appellarsi a una
qualche convenzione internazionale, insufficiente erigersi a difesa
della Costituzione italiana.

Classi separate, autobus separati, medici spia, presidi spia, reato di
clandestinità, sindaci sceriffo, “sicurezza partecipata”, esercito
nelle strade, militarismo civico, checkpoint metropolitani: il mondo
intorno a noi sembra evolversi rapidamente in un’escalation di
razzismo e violenza istituzionale che mirano a stringere tutte e tutti
noi nella morsa della paura, dello sfruttamento e del controllo. Il
governo blinda il pacchetto sicurezza. Berlusconi non vuole un'Italia
multietnica e lo spettro dell'apartheid si fa realtà.

Le politiche razziste e securitarie sono pratiche di governo nella
crisi economica. In assenza di politiche anticrisi l'unica risposta è
la sicurezza che si traduce nella riduzione di libertà e diritti. Come
fermare altrimenti le resistenze se non ingabbiando (preventivamente)
la società, producendo separazione e odio razziale? Queste misure
colpiscono in particolare i/le migranti ma riguardano tutt* e puntano
a dividere e a rompere i rapporti di solidarietà tra le persone,
alimentando la paura e rendendo tutt* più ricattabili.

Ma il futuro non è scritto. Le rivolte nei centri di detenzione per
migranti (CIE), da Lampedusa a Torino, da Milano a Ponte Galeria,
accendono un fuoco di speranza e libertà. Le voci e le mobilitazioni
contro il pacchetto sicurezza gridano che sono molt* a sfidare la
paura. Le lotte sociali non si fermano, anzi si moltiplicano.

È urgente nelle prossime settimane moltiplicare azioni e
manifestazioni per rendere visibile l'indignazione e la rabbia nei
confronti di un governo sempre più razzista
Il 23 maggio a Milano ci sarà un'importante manifestazione nazionale
della campagna "Da che parte stare", contro la crisi, contro il razzismo
e per i diritti dei migranti.

Tra il 28 e il 30 maggio si terrà a Roma il G8 dei ministri della
giustizia e degli interni, che discuteranno di sicurezza, crisi e
immigrazione. A presiederlo sarà il ministro razzista Roberto Maroni.
Saranno in 8, solo in 8. Vorrebbero gestire la crisi sulla nostra pelle,
laddove la politica economica non offre soluzioni, laddove il
capitalismo traballa, laddove la crisi è globale e non conosce
frontiere, la loro risposta è approfondire le differenze, contenere
chi si ribella e chi lotta per la propria dignità.

E' arrivato il momento di far convergere le nostre lotte, le lotte dei
migranti, degli studenti, di lavoratori e lavoratrici precar* che si
ribellano a un mondo fatto di sbarramenti e frontiere, di muri e
razzismo feroce. Queste lotte stanno costruendo una rete di resistenze
alla crisi, al pacchetto sicurezza e al G8 di fine maggio, che intende
ratificare provvedimenti già operativi da tempo. Sui nostri corpi,
sulle nostre vite, contro i nostri diritti.

Per questo facciamo appello a costruire una settimana di mobilitazioni
che dal 23 maggio a Milano passi per due giornate di azione decentrata
il 28 e 29 maggio e per la manifestazione globale di Roma del 30
maggio.

Per contestare le politiche razziste e liberticide del governo del
mondo, laddove il razzismo non guarda solo al colore della pelle, ma
vuole colpire trasversalmente tutt* coloro che reclamano diritti,
reddito, casa, cittadinanza, libertà di movimento.


Contro il pacchetto sicurezza e le leggi razziste
Per la chiusura dei CIE in Italia, in Europa e in tutto il mediterraneo
L´unica sicurezza che vogliamo è la libertà
Contro frontiere e muri, per la libertà di movimento
Siamo tutt* clandestin*, la cittadinanza che vogliamo è globale

  • Domenica 17 maggio, ore 17,00 al Volturno, via Volturno, Roma. Assemblea pubblica - cittadina - globale.
  • Giovedì 28 e Venerdì 29, Giornate di azioni decentrate.
  • Sabato 30, Manifestazione globale contro il G8, Roma

Verso la mobilitazione contro il g8 di luglio.Noi la crisi non la paghiamo!

Rete noG8 - Roma





mercoledì, aprile 15, 2009

Dalle Periferie del Mondo al Cuore della Terra: NarrAzioni dal basso


L’Associazione Ya Basta Moltitudia Onlus

presenta

Dalle periferie del mondo al cuore della Terra!

Giovedì 23 e Venerdi 24 aprile 2009

Roma - Horus Liberato 2.0 – P.zza Sempione

L’ Associazione Ya Basta! da anni accompagna le lotte dei fratelli e delle sorelle del continente Latino Americano e di tutte quelle realtà, in Italia e nel mondo, che cercano di resistere e opporsi alle logiche del mercato neoliberale.

Realizziamo progetti e carovane in Messico, in Argentina, in Ecuador, in Brasile, creando ponti tra lotte e resistenze, entrando in contatto con comunità e culture altre, con le diverse forme di autorganizzazione sociale, costruendo la nostra globalizzazione dal basso, fatta di diritti e di rispetto tra i popoli. Esperienze dalle quali sono nati progetti di sostegno di diversa natura, che principalmente riguardano la difesa dei beni comuni, come l’acqua, la salute, l’educazione, l’ambiente e la comunicazione. Tutte con un comune denominatore: la costruzione di relazioni tra esperienze di base che promuovono la partecipazione della popolazione alla vita delle proprie comunità, con un’idea di cooperazione che nasce dal basso attraverso una modalità attiva e partecipata

Narr_Azioni dal basso

Un filo conduttore di queste due giornate sarà la terra e le forme di resistenza che dal basso la difendono dalle forme più aggressive del capitalismo globale che nel nome del profitto e della crescita stanno portando il nostro pianeta verso il collasso, distruggendone le risorse, portando come sempre guerre e povertà.

Uno spazio pubblico aperto anche per riflettere e condividere pensieri e azioni contro la crisi globale, sulle problematiche che apre e le opportunità che crea.

Alcuni ospiti internazionali presenti al festival “Questa terra è la nostra terra”, a Treviso in opposizione al G8 dei Ministri dell’Agricoltura, saranno nostri ospiti a Roma all’interno di questo evento con uno spirito ed un desiderio di conoscenza reciproca e condivisione dei percorsi con i movimenti della nostra città. Una occasione per mettere in rete esperienze e relazioni nel mondo, in particolare dell’America Latina, del Medio Oriente e dell’India con le nostre forme metropolitane di autorganizzazione che lottano per il diritto alla terra, alla casa, al reddito, allo studio... per una vita degna.

Dalle periferie del mondo ribelle, dalla rabbia degna delle lotte costruiamo alternativa. Come granelli di sabbia ci insinuiamo nei meccanismi di potere e li inceppiamo.

Insieme, trascinati da un’onda in movimento, formiamo dune contro la barbarie, creando nuovi terreni fertili e sperimentando altri mondi.

Noi siamo la Resistenza. Noi siamo la crisi. Noi siamo la soluzione!

PARTECIPANO: Ass Ya Basta Italia, Rete Italiana di Solidarietà con il Popolo Kurdo, Sport sotto l’Assedio, rappresentanti delle Comunità Palestinese e Kurda, Amig@s MST Italia, Associazione Terra/ Terra, GAP (Gruppi di Acquisto Popolari), GASP (Gruppi di Acquisto Solidali Popolari), gli studenti dell’Onda Romana, Blocchi Precari Metropolitani, Action, Centri Sociali romani, Servizio Civile Internazionale, CARTA, RdB, Asia, Associazione "Progetto Sur"...

PROGRAMMA

Oltre ai momenti di dibattito e incontro, saranno attivi i seguenti spazi:

  • espositivo (con mostre fotografiche e mostre esplicative dei progetti di solidarietà dell’associazione Ya Basta e delle altre associazioni partecipanti)
  • video/cinema (Documenti autoprodotti e Film)
  • stand dell’associazione Ya Basta e delle altre associazioni partecipanti
GIOVEDI 23 APRILE 200

Ore 18,00 NarrAzioni dal basso>> Medio oriente- Palestina e Kurdistan: terra, diritti e r_esistenze.
  • Presentazione del libro “Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni (in collegamento da Gaza)
  • Incontro con la delegazione di osservatori internazionali di ritorno dal Kurdistan info

Bio-aperitivo a sottoscrizione

Selezioni Musicali(Horus Liberato 2.0)

dalle ore 21,00 spazio Video/ Cinema
Edi Bese! Ora Basta!
Viaggio nel Kurdistan turco insanguinato dalla guerra >di Cristiano Rea > Marzo 2008 Testimonianza video della delegazione italiana presente nel Kurdistan turco nei drammatici giorni del Newroz 2008. La delegazione della Rete italiana di solidarietà con il popolo kurdo ha incontrato politici e rappresentanti della società civile curda in Turchia ed è stata testimone delle violenze poliziesche nelle città di Van e Hakkari (anatolia sud orientale).

Per uno solo dei miei due occhi >di Avi Mograbi>Francia, Israele 2005>durata 100 minuti

Un documentario per approfondire il conflitto tra Israele e Palestina con particolare attenzione alla drammatica condizione del popolo palestinese. Il mito di Sansone e Massada insegna ai giovani israeliani che la morte è meglio della dominazione. Oggi i giovani palestinesi combattono, attraverso l’Intifada, contro le quotidiane umiliazioni e violenze dell’occupazione dell’esercito israeliano. Storia, mito e attualità si intrecciano e si fondono sullo sfondo della

realtà palestinese. trailer


Valzer con Bashir >di Ari Folman >
Israele, Germania, Francia 2008 >Durata: 80 minuti
Un film d’animazione che non è un cartoon, un racconto di guerra che è un viaggio nella memoria, un documentario che evoca fantasmi. I fantasmi del 1982, anno della strage di Sabra e Shatila, nei campi profughi palestinesi in Libano, per mano dei falangisti cristiani e dell’esercito israeliano capeggiato da Ariel Sharon. Con il pretesto di recuperare la memoria perduta il regista ricostruisce la sue esperienza di quell’episodio come i frame di un incubo indagando tra i suoi ex commilitoni.



VENERDI 24 APRILE 2009

ore 18,00 NarrAzioni dal basso>>La terra e la metropoli: conflitti e nuovi spazi nella crisi globale

saranno presenti gli ospiti internazionali:

  • Mauro Millan, Patagonia Argentina, Portavoce Popolo Mapuche presentazione;
  • Francinaldo Correia - Movimento Sem Terra – Brasile;
  • Subramaniam Kannaiyan -Associazione dei contadini del Tamil Nadu.India presentazione
  • Contributo di: Oscar Olivera – Bolivia- Portavoce della Coordinadora de defensa del agua y la vida Cochabamba) presentazione

Bio-Aperitivo elettronico (...-1.30)
Live & Dj set
Track_one(THC)
Resystor(Horus Occupato)

Dalle ore 21,00
spazio Video/ Cinema
La Degna Rabbia
>Chiapas Messico> Riot Generation Video/ Margine Operativo>produz. Ya Basta >2009 >47minuti
Racconta il magma incandescente di visoni e di lotte che ha attraversato il festival della Degna Rabia in Messico organizzato dall'EZLN e dalla Otra campagna nel dicembre 2008. Narra l’anomalia di un festival autonomo e indipendente creato da una molteplicità di linguaggi, di conflitti, di codici artistici che si collocano per scelta in basso e a sinistra. 10 giorni densi, straordinari che hanno tracciato un calendario e una geografia delle lotte e delIe prospettive che attraversano i movimenti nel mondo, e che hanno disegnato una mappa del possibile.
trailer

Diario del Saccheggio (Memoria del Saqueo)>Argentina 2001, la rapina del secolo > regia di Fernando E.Solanas >2005 >118 minuti

Il regista ha realizzato questo documentario con lo scopo di mostrare come l’Argentina sia giunta alle condizioni economiche disastrose in cui versa attualmente, devastata da una nuova forma di aggressione, silenziosa e sistematica, che ha lasciato sul campo più vittime di quelle provocate dalla dittatura militare. Nel nome della globalizzazione e del più selvaggio liberismo, le ricette economiche degli organismi finanziari internazionali hanno portato al genocidio sociale e al depauperamento della nazione. In tempi di crisi, può essere utile capire l'origine e le motivazioni della crisi argentina del 2001. Esempio di come la globalizzazione economica genera corruzione, differenza sociale e porta i paesi a situazioni di estrema povertà. L’abbaglio di una politica economica scellerata, che in pochi anni voleva passare da una dittatura ad un liberismo estremo in campo finanziario. Il risultato è quello di un nuovo colonialismo più subdolo e difficile da combattere rispetto a quello politico o militare, esercitato per esempio da compagnie straniere (come le spagnole Repsol e Telefonica) che possono contare su condizioni di favore e privilegi negati nei rispettivi Paesi d’origiine

Lista de Espera (Lista d'attesa) >Cuba >regia di Juan Carlos Tabío >2000 >film
Nella stazione degli autobus di una cittadina cubana aumentano i passeggeri in attesa perchè gli autobus arrivano tutti pieni. Tra le persone in attesa Emilio, un giovane ingegnere simpatizza con Jacqueline, una bella ragazza fidanzata con uno spagnolo, mentre aspettano che venga riparato un autobus che a giorni alterni va ad est o ad ovest. Al momento di partire l'autobus si rompe di nuovo e Fernàndez, il dirigente, annuncia di non poter fare altro che chiudere la stazione. La maggior parte dei passeggeri se ne va ma Emilio, invece, propone di riparare loro stessi l'autobus. Nonostante le proteste del dirigente tutti si impegnano e nell'operazione si crea una complicità che permette a tutti i personaggi di riconciliarsi con se stessi e riscoprire il loro lato migliore. Una metafora per dire come nell’iniziativa del collettivo, nella solidarietà della base prende corpo l’utopia di un sogno collettivo, che al risveglio persiste in qualche traccia, superando l’attesa passiva del sol dell’avvenire

Mostre allestite nella due giorni:

R_Esistenze Percorsi di donne nel mondo... di Simona Granati e Stefano Montesi

R_Esistere… è il doppio binario dentro il quale viaggiano le donne in lotta in ogni luogo del mondo.Esistere in quanto donne, quindi resistere al patriarcato, oltre che alla guerra, al neoliberismo, al fondamentalismo religioso, alla povertà, alle violenze. Solo combattendo anche questo possiamo immaginare un mondo migliore per tutte e tutti. leggi tutta la presentazione della mostra


Donde està el Corazon Dieci anni di zapatismo nelle immagini di Simona Granati

Le immagini raccontano la lotta di un popolo attraverso una selezione di 50 scatti bianco e nero tratti dal lavoro fotografico dell'autrice, realizzato con continuità negli ultimi dieci anni, testimoniando il percorso delle comunità indigene zapatiste del Chiapas dall'insurrezione all'autogoverno, fino all'attualità con l'uscita della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona.

È dentro questo ultimo passaggio che il movimento zapatista perde una delle sue figure più rappresentative, la comandante Ramona, che è stata un esempio per tutte le donne che nel mondo lottano per la loro dignità e libertà. A lei è dedicata la mostra.
Nel percorso visivo proposto da Simona Granati, che ha seguito politicamente e fotograficamente il movimento zapatista sia in Chiapas che dall'Italia, entriamo nel mondo zapatista per coglierne gli aspetti della quotidianeità e i momenti significativi della loro vita e della loro lotta.


Piazza Kurdistan La speranza tradita: mostra fotografica di Simona Granati e Stefano Montesi

Sport Sotto l'Assedio Foto e materiali dalle carovane sportive





sabato, marzo 21, 2009

LA DEGNA RABBIA... IL VIDEO e DVD

giovedì 26 MARZO h. 18
@ Carta – Sala L. Pintor
via Scalo S. Lorenzo 67 – Roma

Associazione Ya Basta e Margine Operativo

presentano il video e il dvd
LA DEGNA RABBIA

VEDI IL TRAILER

progetto
Associazione Ya Basta – Margine Operativo
regia_montaggio_ riprese
Riot Generation Video - Margine Operativo
traduzioni Marco Giusti, Valeria Vitale, Aline Pennisi
galleria fotografica Simona Granati
grafica Lorenzo Sansonetti - Carta
produzione
Associazione Ya Basta Italia
Coordinamento Toscano di sostegno alla lotta zapatista

26, 27, 28, 29 dicembre Città del Messico - 31 dicembre 2008, 1 gennaio 2009 Oventik_ Chiapas - 2,3,4,5 genaio San Cristobal de las Casas_ Chiapas.
Per 10 giorni, itinerante e nomade per il Messico, si è svolto il Primer Festival Mundial de la Digna Rabia proposto e costruito dalle donne, uomini, bambine, bambini, anziani dell’ EZLN – Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale - a cui hanno partecipato tantissim@ attivisti/ribelli/artisti/ esperienze di lotta da tutto il pianeta terra.

Il video “La degna rabbia” realizzato da Riot Generation Video / Margine Operativo racconta il magma incandescente di visoni e di lotte che ha attraversato il festival. Narra l’anomalia di un festival autonomo e indipendente creato da una molteplicità di linguaggi, di conflitti, di codici artistici che si collocano per scelta in basso e a sinistra. 10 giorni densi, straordinari che hanno tracciato un calendario e una geografia delle lotte e delIe prospettive che attraversano i movimenti nel mondo, e che hanno disegnato una mappa del possibile.

Di nuovo rivolgiamo la nostra parola.
Questo vediamo, questo guardiamo.
Questo giunge al nostro udito, arriva al nostro cuore scuro.
_________________________________________________________________________________________________

L’ Associazione Ya Basta! promuove
progetti di cooperazione internazionale dal basso in Messico, Ecuador, Argentina, Brasile, Palestina
organizzando carovane di conoscenza e solidarietà promuove il commercio autonomo importando il caffe’ rebelde zapatista e organizza brigate sanitarie appoggiando il sistema sanitario autonomo zapatista.

Margine Operativo
è un progetto artistico multidisciplinare indipendente.
Agisce su più livelli: crea spettacoli teatrali e performance, costruisce eventi multimediali e realizza video, format televisivi e live set video.
Riot Generation Video è il progetto visuale di Margine Operativo.
Il nucleo di Margine Operativo/Riot Generation Video è formato da:
Alessandra Ferraro - Pako Graziani - Diego Zerbini - Riccardo Boldrini
www.margineoperativo.net

per richiedere il dvd >>
yabasta@sherwood,it
(nord)
moltitudia_yabasta@yahoo.it (centro - sud)

contatti >>
www.yabasta.it - www.margineoperativo.net -
http://moltitudia-yabasta.blogspot.com - www.yabastamilano.it - www.yabastamarche.blogspot.com blogspot.com/> - www.yabastanapoli.blogspot.com blogspot.com/> - http://dignidad-rebelde.blogspot.com blogspot.com>

sabato, marzo 14, 2009

FRI Festival Roma Indipendente


Nella città di Roma, da oltre trent'anni cresce e si diffonde una scena musicale, teatrale, artistica ricca e complessa, simile e allo stesso tempo diversa dalle molte altre metropoli europee. E' quella della cultura indipendente, espressione della creatività diffusa e di un modo altro di produrre ricerca, sperimentazione, arte.

Simile allo scenario di molte città europee perchè è nel tessuto europeo, e non solo, che raccoglie e dissemina stimoli e linguaggi; differente, perchè le condizioni in cui si è sviluppata e vive rapresentano un unicum che non ha precedenti o eguali in nessun altro luogo.

Vivere di cultura e fare cultura a Roma ha rappresentato da sempre una mossa azzardata: in un paese dal cronico disinvestimento nel sapere e nella ricerca, di qualsiasi tipo, l'attenzione alla produzione culturale non fa eccezione: i soldi scarseggiano, sempre. Da sempre!

Anche nel decennio veltroniano, in quella che doveva diventare una delle “capitali europee della cultura”, nessuno ricorda di aver nuotato nell'oro dei contributi pubblici alla creatività e alla produzione culturale, in particolare quella indipendente; per la maggior parte, la riedizione all'amatriciana della “Città creativa” ha significato grandi monopoli collusi con l'amministrazione comunale, gestione clientelare dei bandi, e tanta tanta precarietà per tutti.


Le luci del ribaltone

Oggi la situazione, se possibile, sembra peggiorata. Alla nuova amministrazione comunale salita alla ribalta con il braccio destro teso, che si è affermata opponendo il manganello, le ordinanze contro la socialità nelle strade, la retorica del degrado, la cultura ispira un misto di diffidenza e desiderio di egemonia.

Diciamolo, oggi tira una brutta aria: stanno finendo a gambe all'aria quasi tutti i grandi protégé vissuti per dieci anni all'ombra del Campidoglio; il sostegno pubblico alla cultura, che continua a diminuire di finanziaria in finanziaria, si riorganizza dentro linee ancora più rigide di prima, ignorando in particolare chi veramente in questa città produce innovazione.


Chi produce cultura oggi a Roma?

Tutti, rispondiamo noi. Chi vive e lavora producendo cultura? Quei pochi che hanno deciso di provarci, parrebbero condannati a una vita di stenti, fatta di suppliche, bandi, doppi e tripli lavori per sbarcare il lunario e pagare l'affitto.

Eppure fare arte, ricerca, affrontare le sfide poste dal contemporaneo, è un lavoro duro e non riconosciuto da nessuno: oggi il dibattito a cui assisitiamo sui grandi giornali (di centrodestra e di centrosinistra) è imperniato sulla necessità di abbandonare l'intervento pubblico nei capitoli “tradizionali” di spesa del FUS a vantaggio di un non meglio specificato investimento in televisione e scuola.

Secondo questa visione esistono solo due grandi attori in campo: la cultura "alta", “tradizionale”, “statale” che vive nei teatri della lirica e della concertistica, sostenuta attraverso i fondi pubblici, e una sua nemesi ormai maggioritaria che è di “massa”, “moderna”, “privata” (l’unica via verso cui tendere). È esattamente la stessa tenaglia attraverso cui si i governi stanno dismettendo scuola e università pubblica e contro cui si è ribellato un ampissimo e diffuso movimento.

Questo dibattito "ufficiale" non riesce a nominare e cancella completamente l'affermarsi di una idea sempre più sociale di produzione culturale e artistica, un processo ormai irreversibile di allargamento e di presa di parola che costituisce l'unico vero terreno capace di produrre innovazione.

Oggi è quindi necessario affermare con forza l'esistenza di uno spazio "pubblico non statale" fuori dagli stretti orizzonti delimitati da Stato e Mercato, che è il luogo di elaborazione costituente di nuove forme e nuovi modelli.

Lo spazio, appunto delle cuture indipendenti, che va prodotto continuamente, generalizzato, che va difeso e affermato contro la dismissione del finanziamento pubblico e la privatizzazione generale.

In questo magma sempre in movimento si affermano infatti istituzioni culturali di nuovo tipo, diffuse, non formalizzate, che creano nuove forme di organizzazione, di linguaggi, di distribuzione, di alternative al copyright e al diritto d'autore, di spazi di ricerca ma anche di spazi fisici, i luoghi dell'autorganizzazione del lavoro culturale e artistico.


La felicità non si paga, si strappa

In questa città quindi grazie a questo lavoro c'è qualcosa in più. Da anni è andata consolidandosi una scena importante, ricca e viva: quella degli spazi liberati, dei centri sociali autogestiti, che hanno saputo infilarsi nelle pieghe delle speculazioni immobiliari e dei luoghi abbandonati per inondare la città di teatri, mostre d'arte, retrospettive, musica, spazi di elaborazione e ricerca altrimenti inaccessibili.

E' precisamente questo che fa della scena indipendente romana un caso unico: ci siamo organizzati per conto nostro, e tutto quello che ci serviva ce lo siamo preso. In ogni quartiere (dal centro storico alle periferie) abbiamo strappato un pezzo al privato o allo stato, e lo abbiamo trasformato in spazio pubblico: per gli artisti, per i precari, per i giovani, per tutti.


Cultura e Accesso

In questi luoghi ha trovato terreno fertile la sperimentazione, ma anche un'idea di accesso, di fruizione e di produzione come diritti diffusi, elementi indispensabile allo sviluppo delle energie creative della metropoli.

Sale prove, studi di registrazione, laboratori audio, video, e fotografici che moltiplicano le occasioni per un incontro e uno scambio di saperi qualificati, rinnovando la proposta culturale, offerta di qualità a basso costo, a cui tutti e tutte possono partecipare. Il criterio dell’accessibilità si realizza anche nella partecipazione alla vita quotidiana nei centri sociali.


Lavoro della cultura

Il circuito delle culture indipendenti ha inoltre creato una ibridazione feconda tra movimenti dell'autogestione e operatori culturali. Gli uni e gli altri si alimentano di questa eccedenza diffusa, sottraendo spesso risorse all'esterno per impiegarle su progetti che crescono nella sfera indipendente, compiendo incursioni che spostano continuamente il fronte della cattura simbolica da parte del mercato.

Inoltre gli operatori e gli artisti in autogestione hanno autonomamente accresciuto professionalità e competenze costruendo una ricerca all'avanguardia nel panorama contemporaneo; saperi e competenze che il mercato del lavoro e le istituzioni non riconoscono.


Guerra alla cultura

Tutto questo dà sempre più fastidio, per l'incompatibilità politica che si porta dietro: in una città che esplode di contraddizioni economiche, in cui la caccia al giovane, all'immigrato, alla prostituta diventa il discorso delle istituzioni, quasi trenta luoghi di organizzazione del conflitto e di un pensiero che sfugge al controllo, non possono essere accettati.

Roma oggi preferisce investire in telecamere, finanziare le ronde, produrre continuamente la paura dentro quartieri vuoti, addomesticare i flussi del divertimento e della socialità con una governance diffusa quanto capace di imporsi con la militarizzazione delle piazze e le ordinanze che limitano l'agibilità alle forme di vita non compatibili.

Continua inoltre la stagione degli sgomberi, l'unica a Roma che non conosce soluzione di continuità: gli spazi liberati sono stati attaccati, chiusi (vedi Teatro del Lido), assediati, in alcuni casi sgomberati ma quasi sempre ce li siamo ripresi! Questa difesa delle conquiste di tutti, questa indisponibilità a piegarsi ai dettami dei sindaci e delle questure è un altro tratto fondamentale della scena culturale e politica della nostra città: una capacità di risposta che va continuamente alimentata e praticata.


Festival Roma Indipendente

Pensiamo che alla guerra alla cultura bisogna rispondere disseminando e collegando resistenze anche molto diverse tra loro. È importante iniziare un percorso insieme, che riconosca come unito ciò che è già da sempre un'unica realtà: spazi occupati e arte indipendente, centri sociali e creatività diffusa.

F.estival R.oma I.ndipendente è un percorso di rete, di lotta, di azione, di creazione artistica itinerante e intermittente. Nato all’interno degli incontri di rete tra centri sociali insieme a compagnie teatrali, gruppi musicali, artisti, attivisti. F.R.I. è un processo comune che si autocostruisce, per questo, per sperimentare insieme, proponiamo due giorni di anteprima, fatti di eventi, spettacoli, rassegne, musica, arte, ma anche uno spazio di dibattito per continuare ad alimentare la scena indipendente e la sua libertà.

Oggi chiamiamo tutt@: teatranti, musicist*, cantant*, ballerin*, giocolier*, hackers, writers, fumettist*, fotograf*, tecnic* di qualsiasi tecnica, cineoperatori, regist*, attori, attrici, attivist*, chi è tutte e nessuna di queste cose a discutere insieme di come continuare a difendere e a espandere le nostre conquiste, che sono per tutti.

Prime adesioni

Acrobax, Angelo mai, Corto circuito, Esc, Ex lavanderia, Factory occupata, Forte prenestino, Decolliamo, Horus, La strada, Kollatino underground, Ondarossa 32, Palestra Popolare Valerio Verbano, Sans papier, Spartaco, Strike, Volturno occupato, Zona rischio, Action, BPM, Coord.citt. lotta x la casa, Unders, Assalti frontali, Associazione Le Sirene, Giano, Isola teatro, Junglabeat, Margine Operativo, Occhirossi, SemiVolanti, Torpedo,Teatro Furio Camillo, Urban pressure, Vite3, Vga, Ya Basta_Moltitudia


Programma 13 Marzo @ Horus Liberato 2.0

Published on 03/12,2009

VENERDI’ 13 MARZO

dalle h. 21 non stop
un evento di teatro/performance/video/musica

SemiVolanti Quali giganti?
estratti dallo spettacolo Quali giganti ?

GIANO Mi rubi gli occhi
performance e installazione

kERAMIk PAPIER funny*°*
installazione

Mastofabbro e VITe3 Inseparabili 2x1
video installazione

Santa Sangre INFORME
videoproiezione

Mucca Pazza Production La signora Duvalier
reading

Volturno Occupato L’arte libera tutti
proiezione video

Associazione Le Sirene Conferenza stampa & È più immorale fondare una banca o rapinarla ?
performances

Factory e Volturno Videovora 2
proiezione operavideocollettiva

Margine Operativo CITTA’_spettacolo per corpi randagi
concerto teatrale

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE 5 euro


SABATO 14 MARZO

dalle ore 11
assemblea/tavolo di discussione:

Guerra alla cultura? Forme di resistenza, autogestione, indipendenza.
Precarietà nel mondo del lavoro della cultura e dello spettacolo, reddito per tutti,
spazi e cultura indipendente.

dalle ore 15
@ Piazza Sempione

4 DISCIPLINE.
Jam HIP HOP autogestita di free style, turn tablism, breakdance, writing


dalle h. 21
@ HORUS 2.0. liberato

h. 21
proiezione in anteprima del DVD “ La degna rabbia”
realizato da Riot Generation Video + Margine Operativo
prodotto da Associazione Ya Basta
>> immagini_voci_ lotte_azioni artistiche >>
dal Primo Festival Mondiale della Rabbia Degna dicembre 2008 / gennaio 2009 _ Messico

h. 22
hip–hop live + beatbox
- Empatia Venefica
- Mano Armata
+ special guest


ore 23-04
dj set e live set
Krime Sine (IDM live set)
Dj Rookie b2b Mufz (Dj set 3 desk+ live scratch)
Mask (BreakBeat live set)

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE 5 euro


durante le due giornate infopoint
Occhi Rossi - festivalnonfestival di fotografia

giovedì, febbraio 12, 2009

Carovana "Donne in Movimento"

Mamà Corral Evento sportivo, culturale e politico – 7 e 8 Marzo 2009 Oventik Chiapas Mx

Carovana "Donne in movimento" Chiapas Messico ai primi di marzo 2009


“Porque si no lo hacemos, las que ya estamos en este mundo, que es un mundo donde todavía las mujeres no tenemos rostro, nombre ni voz para los capitalistas y neoliberales. Por eso, es la hora de ejercer y hacer valer nuestros derechos. Pero, para poder hacer todo esto, sólo se necesita tener voluntad, decisión, fuerza y rebeldía. Y no necesitamos pedirle permiso a nadie.”

Tratto dall’intervento della Comandante Hortensia Quinto vento: Una digna y femenina rabia – all’interno dei Sette Venti nel calendario e geografie dal basso – Primo festival Mondiale della Rabbia Degna Mexico – gennaio 2009


ASSOCIAZIONE YA BASTA CON LA "CAROVANA DONNE IN MOVIMENTO"
partecipa ed invita tutte le donne a andare insieme a:

Mamà Corral
Evento sportivo, culturale e politico il 7 e 8 marzo 2009 – Oventik
Chiapas Messico
Vedi la convocazione dell’evento del Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

Le zapatiste invitano tutte le donne dal mondo ad essere in Chiapas Messico nel Caracol di Oventik intono alla data del 8 marzo.

Costruiamo insieme una delegazione per partecipare e portare i temi, i contenuti, le discussioni, la rabbia che anche in Italia hanno riempito di creatività ed azione il protagonismo delle donne nelle nostre strade e città per affermare la libertà contro le politiche securitarie, l’autodeterminazione contro ogni gabbia, la gioia dei corpi contro il grigiore ……

La carovana partirà ai primi di marzo e sarà possibile visitare la realtà zapatista oltre a partecipare all’incontro Mamà Corral

Coordinamento carovana:

Roma
Ya Basta! Moltitudia
320 080 42 99
mail moltitudia_yabasta@yahoo.it

INFO PER PARTECIPARE PRESSO TUTTE LE SEDI ASSOCIAZIONE YA BASTA

PS … anche dall’Italia inventiamo la nostra partecipazione nelle attività internazionali proposte dalle zapatiste. la caratterizzazione bio-politica dell’evento ci stimola e ci suggerisce l’idea di costruire, nei giorni precedenti l’incontro, in territorio zapatista (in luogo ancora da definire), un laboratorio politico-sportivo-culturale-artistico della delegazione, finalizzato alla preparazione delle nostre attività nell’evento.

vedi anche:

- Ricordo del Subcomandante Marcos di Mama Corral

- Giornata dedicata alle donne dentro il primo Festival Mondiale della rabbia degna

- Incontro internazionale proposto dalle donne zapatiste nel dicembre 2007/gennaio 2008

giovedì, gennaio 15, 2009

GAZA: Cronache di un massacro (YA BASTA alla Sapienza con l'Onda e a STRIKE con Sport Sotto l'Assedio)




l'Associazione Ya Basta Moltitudia Onlus aderisce e partecipa al corteo del 17 gennaio a Roma, ed invita tutt@ alle iniziative del 22 gennaio, alla Sapienza e a Strike.
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Lettere in Onda e Ass.
Ya Basta Moltitudia Onlus

presentano

Gaza:

cronache di un massacro

giovedì 22 gennaio

h 14:30

aula VI, facoltà di Lettere (Sapienza)

Un momento pubblico di approfondimento per capire cosa sta accadendo nella striscia di Gaza, per conoscere le cause di questa guerra, per non rimanere indifferenti di fronte alle morti quotidiane di civili e di bambini

Interviene:

Adnan Ateyah Salem Ramadan

sociologo ed esperto in risoluzione dei conflitti, è da tempo impegnato nella difesa dei diritti umani e della causa palestinese in diverse iniziative nonviolente. Attualmente direttore esecutivo di OPGAI (Occupied palestinian and Golan Hights Advocacy), una coalizione di 14 associazioni della società civile, e membro dell'AIC (Alternative Information Center)

Sono invitati ad intervenire e partecipare i docenti e i ricercatori delle facoltà di Scienze umanistiche e di Lettere e filosofia

Collegamento telefonico da Gaza con Vittorio Arrigoni, attivista dell'International Solidarity Movement

Testimonianza di Angela D'Alessandro di Sport Sotto l'Assedio, di ritorno dalla Palestina



dalle ore 20,00 Adnan parteciperà all'iniziativa allo


STRIKE SPA - Spazio Pubblico Autogestito
via U. Partini 21/Casalbertone/ Portonaccio


Presentazione della "Carovana aprile 2009"
di Sport sotto l’assedio

interventi e aggiornamenti

In funzione Pub e trattoria
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Info-shop Ya Basta

martedì, dicembre 16, 2008

ven.19 dic. EDI BESE>>YA BASTA

Venerdì 19 Dicembre 2008

L’Associazione YA BASTA! Moltitudia Onlus e l’Associazione Europa Levante

presentano

Êdî Bese! - Ya Basta!

Rebel connection peoples

Kurdistan > Mexico

Presentazione delle carovane per il Messico e il Kurdistan turco

ore 19 Video no stop Mexico Kurdistan

ore 20 presentazione delle carovane:

I° Festival mondiale della Rabbia degna

Messico - dicembre 08 - gennaio 09

a cura dell’ Associazione Ya Basta Moltitudia Onlus

Newroz 2009 per la pace e i diritti del popolo kurdo

Kurdistan turco - marzo 2009

a cura dell’ Associazione Europa Levante

Ore 21 proiezione del video:

“Edi Bese! Ora basta! Viaggio nel Kurdistan turco insanguinato dalla guerra”

Testimonianza della delegazione italiana presente nel Kurdistan turco

durante i tragici giorni del Newroz 2008.

Info shop - Cafeteria Rebelde

cena a cura dell'Osteria del Corto

CSOA Corto Circuito

Via Filippo Serafini 57 - Roma


Comunicato stampa
Messico Kurdistan
Due paesi lontani per storia, tradizioni, cultura e posizione geografica. Due popoli vicini per due straordinarie storie di resistenza.

Diverso il contesto, le forme e le pratiche ma nel difendendere la loro autonomia i due popoli guardando oltre se stessi conoscono, e si riconoscono.

In Kurdistan come in Messico al grido di Ora Basta! Edi Bese! Ya Basta!, intere comunità sono in lotta contro l’espressione locale del “potere” autoritario e neoliberista, costruendo al proprio interno nuove culture, nuove forme della politica, nuova società.

Newroz marzo 2009 Kurdistan

Il 21 marzo, milioni di persone, nel Kurdisatn turco, festeggiano il Newroz, festa di primavera, come giorno del riscatto, dei sorrisi, dei vestiti della festa, della musica e dei balli intorno ai grandi fuochi. È il giorno della moblitazione e della rivendicazione politica in cui il popolo kurdo grida al mondo intero che esiste, e lo grida forte nonostante i cannoni dell'esercito puntati su di loro, nonostante le minacce, la repressione, la paura.

Anche quest’anno numerose delegazioni di osservatori europei ed italiani raggiungeranno il Kurdistan turco per partecipare al Newroz.

Un viaggio di conoscenza e di solidarietà per promuovere in ambito europeo un'attenzione sulle violazioni dei diritti umani in Turchia affinché ciò sia di monito e di stimolo al cambiamento di questa nazione.

Festival mondiale della Rabbia Degna – dicembre 2008 – gennaio 2009 Messico

Un Messico ribelle, dal Chiapas zapatista a Oaxaca, da Morelos ad Atenco, sotto costante attacco da parte di un governo federale autoritario di ultra-destra al soldo delle multinazionali e da governi locali anch'essi espressione della politica messicana, corrotta e violenta con al soldo anche bande paramilitari. Un Messico che costruisce un'altro Messico, e che incontrerà altri pezzi di mondo ribelle nel I Festival Mondiale della Rabbia Degna, convocato dall'EZLN.

Due contesti completamente diversi, due popoli che si sentono e sentiamo vicini, con i quali vogliamo attraversare un ponte di comunicazione e di connessione. Vogliamo continuare a parlare di loro, a dispetto dei media che calano il silenzio sulle loro esperienze, salvo rare eccezioni. Vogliamo parlare di lotte, di rabbia e di dignità a chi ha orecchie sensibili, in uno dei luoghi che qui, nel nostro territorio, ne è espressione ed esperienza.

Associazione YA BASTA! Moltitudia Onlus

Via Filippo Serafini 57

00175 ROMA

tel. 3200804299 / 3384769217

www.moltitudia-yabasta.blogspot.com


Associazione Europa Levante

http://europalevante.blogspot.com/

europalevante@fastwebnet.it - rojbas.el@gmail.com

Associazione
YA BASTA! Moltitudia Onlus
sede legale: Via Filippo Serafini 57
00175 ROMA
tel. 3200804299 / 3384769217
blog romano: http://moltitudia-yabasta.blogspot.com
sito nazionale: www.yabasta.it

giovedì, dicembre 11, 2008

13 dicembre a Roma: La Digna Rabia a Zona Rischio

martedì, dicembre 09, 2008

YA BASTA ad Allumiere (Roma)


COMUNICATO EZLN 26 NOVEMBRE 2008

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDO GENERALE DELL'ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO
Commissione Sesta e Commissione Intergalattica dell´EZLN
26 Novembre 2008

A gli/le aderenti alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona in Messico e nel Mondo:
A gli/le invitati al Primo Festival Mondiale della Degna Rabbia:
Al popolo del Messico:
Ai popoli del Mondo:

COMPAGNE E COMPAGNI:

FRATELLI E SORELLE:

CON L´OCCASIONE VI INFORMIAMO SUGLI AVANZAMENTI DEI LAVORI PER LA CELEBRAZIONE DEL PRIMO FESTIVAL MONDIALE DELLA DEGNA RABBIA.

PRIMO.- AD OGGI ABBIAMO LA CONFERMA DELLA PRESENZA DI PERSONE, GRUPPI, COLLETTIVI E ORGANIZZAZIONI, OLTRE CHE DEL MESSICO, DEI SEGUENTI PAESI:

IRAN.
ARGENTINA.
ITALIA.
FRANCIA.
UNIONE AMERICANA.
BRASILE.
SVEZIA.
COSTA RICA.
STATO SPAGNOLO.
SVIZZERA.
PAESI BASCHI.
CUBA.
CILE.
INGHILTERRA.
AUSTRIA.
VENEZUELA.
BELGIO.
GERMANIA.
NORVGIA.
GRECIA.

SECONDO.- DAL NOSTRO PAESE, MESSICO, PARTECIPERANNO COMPAGNE E COMPAGNI DELL´ALTRA CAMPAGNA DEI VARI STATI DELLA REPUBBLICA E CHE LOTTANO ATTRAVERSO I MEZZI DI COMUNICAZIONE ALTERNATIVI, PER LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI, NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITA´, CONTRO LA REPRESSIONE, PER LA PRESENTAZIONE IN VITA DEI DESAPARECIDOS E LA LIBERAZIONE DEI DETENUTI POLITICI E DETENUTE POLITICHE, NELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI E POLITICHE, NELL´ARTE E NELLA CULTURA, NEI SINDACATI, NELLA LOTTA DELLE DONNE, CON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELLA MAQUILA A NORD DEL MESSICO, NELLA LOTTA PER L´AMBIENTE, NELLA DIVERSITA´ SESSUALE, NEL MOVIMENTO DEI MAESTRI, NELLE CAMPAGNE, CON LE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL SESSO, E L´OTTIMA LOTTA DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO.

TERZO.- NEI GIORNI 26, 27, 28 E 29 DICEMBRE 2008, QUANDO IL FESTIVAL SI SVOLGERA´ A CITTA´ DEL MESSICO, ALCUNE DELLE ATTIVITA´ IN PROGRAMMA SONO:

26 Dicembre 2008

ore 10:00 INAUGURAZIONE

ore 11:00 Le Quattro Ruote Capitalismo: SFRUTTAMENTO. Forum Aperto con la partecipazione dei lavoratori dell´industria maquiladora in Bassa California e Tamaulipas, la Confederación General de Trabajadores (Spagna), operai di Solano (Argentina) e lavoratori del Medioriente (Iran), e tutti i lavoratori e lavoratrici che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

Modera: Centro di Analisi Multidisciplinare della UNAM (Messico).

Ore 17:00 Altri Percorsi: UN´ALTRA CITTA´. Forum Aperto con la partecipazione della Unión Nacional de Organizaciones Populares de Izquierda Independiente UNOPII (Messico), la Unidad Obrero y Socialista UNÍOS (Messico), giovani dei collettivi anarchici, punk e libertari (Messico). Brigada Callejera (Messico), e coloro che lottano nelle città che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

Modera: UNOPII (Messico).

27 dicembre 2008

ore 11:00 Le Quattro Ruote del Capitalismo: ESROPRIO. Forum Aperto con la partecipazione del Congresso Nazionale Indigeno (Messico), Coloni di Lomas de Poleo (Ciudad Juárez) (Messico), Asociación de Cabildos Indígenas del norte del Cauca (Colombia), e tutti coloro che abbiano qualcosa da dire sull´esproprio capitalista che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

Modera: Bárbara Zamora (Messico).

Ore 17:00 Altri Percorsi: ALTRI MOVIMENTI SOCIALI. Forum Aperto con la CNUC-Tlaxcala (Messico), Fuerza Indígena Chinanteca (Messico), Frente del Pueblo (Messico), Colonia Blanca Navidad, di Nuevo Laredo (Messico), Frente Popular Francisco Villa Independiente (Mesico), CACTO-Oaxaca (Messico).

Modera: CNI (Mesico).
28 dicembre 2008

ore 11:00 Le Quattro Ruote del Capitalismo: REPRESSIONE. Forum Aperto con le Donne di Sinaloa e Chihuahua (Messico), messaggio dei detenuti politici di Atenco (Messico), messaggio registrato di Gloria Arenas, detenuta politica (Messico), Collettivo Tod@s somos Pres@s (Messico), Red Nacional contra la Represión y por la Solidaridad (Messico), e Bárbara Zamora (Messico).

Modera: UNÍOS (Messico).

ore 17:00 Altri Percorsi: UN´ALTRA STORIA, UN´ALTRA POLITICA. Tavolta rotonda con la partecipazione di John Holloway, Felipe Echenique (Messico), Francisco Pineda (Messico), Raúl Zibechi (Uruguay), Olivier Besacenot (Francia), Mónica Baltodano (Nicaragua), Sergio Rodríguez Lascano (Messico).

Modera: Rivista Rebeldía (Messico).

29 dicembre 2008

ore 11:00 Le Quattro Ruote del Capitalismo: DISPREZZO. Forum Aperto con il Collettivo Anarko Punk La KURVA (Messico), Congresso Nazionale Indigeno (Messico), Asamblea Nacional de Braceros (Messico), Mercedes Oliveira (Messico).

Modera: CNI (Messico).

QUARTO.- PER LA SERIE DI CONFERENZE CHE SI SVOLGERANNO A SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS, DAL 2 AL 5 GENNAIO 2009, HANNO CONFERMATO LA LORO PARTECIPAZIONE LE SEGUENTI PERSONE:

Adolfo Gilly (Messico).
Pablo González Casanova (Messico)
Mónica Baltodano (Nicaragua).
Luis Villoro (Messico)
Oscar Olivera (Bolivia).
Michael Hardt (USA)
Walter Mignolo (Argentina)
Pier Luigi Sullo (Italia)
Sylvia Marcos (Messico)
Jotxe Iriarte (Paesi Baschi)
Paulina Fernández (Messico)
Marcos Roitman (Cile-Spagna)
Gustavo Esteva (Messico)
Jean Robert (Svizzera)
Arundhati Roy (India) (invierà il suo intervento)
Bárbara Zamora (Messico)
Carlos Aguirre Rojas (Messico)
Raúl Zibechi (Uruguay)
Carlos González -CNI- (Messico)
Juan Chávez -CNI- (Messico)
John Berger (Inghilterra) (invierà il suo intervento)
Olivier Bensacenot (Francia)
Jaime Pastor (Spagna)
Movimiento de los Sin Tierra (Brasile)
Sergio Rodríguez Lazcano (Messico)
Vía Campesina (Internazionale)

QUINTO.- DA PARTE DELL´EZLN HANNO CONFERMATO LA LORO PARTECIPAZIONE COME MODERATORI O PARTECIPANTI ALLE CONFERENZE IN CHIAPAS I SEGUENT@ COMPAGN@:

COMANDANTA SUSANA.
COMANDANTA MIRIAM.
COMANDANTA HORTENSIA.
COMANDANTA FLORENCIA.
COMANDANTA EVERILDA.
COMANDANTE DAVID.
COMANDANTE ZEBEDEO.
COMANDANTE TACHO.
COMANDANTE GUILLERMO
TENIENTE CORONEL INSURGENTE MOISÉS.
CAPITANA INSURGENTE ELENA.
NIÑA LUPITA.
NIÑA TOÑITA.

SESTO.- PER GLI INVITI ABBIAMO PROCEDUTO SULLA BASE DEI DATI IN NOSTRO POSSESSO DEGLI ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE, DEI CONTATTI AUTI DURANTE IL PERCORSO DELL´ALTRA CAMPAGNA E GLI INDIRIZZI DEI PRESENTI ALLE DIVERSE ATTIVITA´ PUBBLICHE DELL´EZLN. SE QUALCHE PERSONA, GRUPPO, COLLETTIVO O ORGANIZZAZIONE, DEL MESSICO E DEL MONDO, NON E´ STATO INVITATO, SICURAMENTE E´ PERCHE´ NON ABBIAMO I SUOI DATI. VI CHIEDIAMO QUINDI DI SCUSARCI DI QUESTA NOSTRA MANCANZA E DI METTERVI IN CONTATTO ATTRAVERSO LA PAGINA INTERNET DI ENLACE ZAPATISTA, NELLA SEZIONE DEDICATA AL FESTIVAL MONDIALE DELLA DEGNA RABBIA.

SETTIMO.- SPECIFICHIAMO CHE GLI INVITI SONO PER PARTECIPARE COME ESPOSITORI. L´INGRESSO A TUTTE LE ATTIVITA´ DEL FESTIVAL E´ LIBERO E APERTO A TUTTI COLORO CHE VOGLIANO ASSISTERE E CONOSCERE LA DEGNA RABBIA CHE SI ORGANIZZA IN MESSICO E NEL MONDO.

ULTERIORI DETTAGLI TECNICI E PROCEDURALI SARANNO COMUNICATI DALL´EQUIPE DI APPOGGIO ORGANIZZATIVO DEL FESTIVAL, NELLA PAGINA ELETTRONICA DI ENLACE ZAPATISTA, NELLA SEZIONE DEDICATA AL FESTIVAL MONDIALE DELLA DEGNA RABBIA.

PER ORA E´ TUTTO, VI TERREMO INFORMATI.

LIBERTA´ E GIUSTIZIA PER ATENCO!

Dalle montagne del Sudest Messicano.
Subcomandante Insurgente Marcos. Teniente Coronel Insurgente Moisés.
Commissione Sesta dell´EZLN Commissione Intergalattica dell´EZLN
Messico, Novembre 2008

martedì, novembre 04, 2008

Chiapas, Carovana In movimento dal 26 dicembre 2008

Chiapas Carovana In movimento dal 26 dicembre 2008
Per partecipare al Primo Festival Mondiale della Rabbia Degna

In tutto il mondo, sullo sfondo della crisi della globalizzazione, movimenti sociali, reti, comunità costruiscono nei conflitti una strada diversa: quella della propria indipendenza e libertà per costruire una dimensione “comune”.
Lotte per la difesa dei beni comuni, per la conquista di spazi di libertà, per rompere lo sfruttamento e la repressione, per nuovi diritti, per l’affermazione delle differenze… un insieme di esperienze, sperimentazioni, passioni che, anche senza conoscersi, parlano lo stesso linguaggio. Quello di chi non accetta il presente, sogna l’utopia, costruisce un futuro diverso. Dai nostri fratelli e sorelle zapatiste arriva un invito che guarda a tutto questo.
L’invito al Primo Festival Mondiale della Rabbia Degna da svolgersi in Messico - Chiapas dal 26 dicembre 2008 al 4 gennaio 2009.
Un occasione di incontro, uno spazio per tanti, che noi vogliamo attraversare per raccontare, insieme a molti altri, quello che accade nei nostri territori.
Ripartiamo per il Messico nel mese di dicembre per partecipare al Primo Festival Mondiale della Rabbia Degna
Alla conclusione resteremo nelle comunità zapatiste per continuare il sostegno ed i progetti con le Giunte del Buongoverno zapatiste.
In particolare :
Nella Zona Selva - Caracol de La Realidad
Per seguire i Progetti di potabilizzazione dell’acqua e salvaguardia ambientale
Progetto Lluva es vida a cura dell’Associazione Ya Basta Trento
Progetto Agua es vida a cura dell’Associazione Ya Basta Monfalcone.
Per la Brigata Sanitaria a sostegno del Sistema di Salute Autonomo. La presenza è coordinata da Associazione Ya Basta NordEstInfo: yabasta@sherwood.it

Nella Zona Los Altos - Caracol di Oventic
Brigata di Raccolta del caffè a sostegno delle cooperative zapatiste. La presenza è coordinata da Associazione Ya Basta MilanoInfo: yabastaonlus@gmail.com

Coordinamento Generale Carovana In movimento: Associazione Ya Basta
Nord Est: yabasta@sherwood.it
Roma: moltitudia_yabasta@yahoo.it
Milano: yabastaonlus@gmail.com
Napoli: yabastanapoli@yahoo.it
Marche: yabastamarche@libero.it

In collaborazione con il Coordinamento Toscano di sostegno alla lotta zapatista
coordinamento-toscano-zapatista@inventati.orgdignidad-rebelde.blogspot.com
Ya Basta

sabato, ottobre 04, 2008

A ROMA...SULLA STRADA DELLA DEGNA RABBIA

Non ci sono parole ma rabbia
ti abbiamo conosciuto un attimo
ma il tempo non ha importanza.. .
tu una di noi ...
DEDICATA A SALI...




Lo zapatismo è in crisi?
Gli zapatisti sono passati di moda?
Queste domande circolano da un po´ di tempo, sia in Messico sia in Europa, sia
attraverso campagne mediatiche, che in ambiti più o meno di movimento.
La carovana internazionale che questa estate ha attraversato le
comunità ribelli ha avuto, tra gli altri, l´obiettivo di mostrare la
vitalità della resistenza zapatista. Ha potuto osservare e conoscere
direttamente quanto i 15 anni di autogoverno e la più recente
nascita dei caracoles (nel 2003) abbiano cambiato la qualità della
vita, della salute, dell´educazione, della cultura in uno dei
territori più poveri del pianeta.
Una resistenza alla globalizzazione neoliberista e alla militarizzazione
dei territori che ha posto al centro l´autonomia politica e sociale dal
malgoverno del Messico che, ha rotto con il tradizionale quadro della
sinistra messicana e latinoamericana per costruire un’esperienza straordinaria.
Oggi, al pari di ogni resistenza nostrana, fa i conti con un quadro nazionale e globale di attacco delle forze neoliberiste e di destra ai diritti e ai movimenti (imprese, governo,esercito e bande paramilitari lì, imprese, governo e fascisti da noi) , con una sinistra istituzionale
"claudicante" , capace solo di svendersi per rendersi compatibile con questo sistema e accedere ai meccanismi di potere.
Ma quella della autonomia è una strada difficile e lunga, è quella che allude alla presa di coscienza, alla lotta e al cambiamento ad opera di intere comunità,che si costruisce dal basso, parte da casa propria e riconosce e sostiene i propri simili in ogni angolo del mondo.
Oggi più che mai, di fronte alla crisi verticale della globalizzazione neoliberista, l´incontro e lo scambio con gli zapatisti e con chi in Europa e nel mondo sta "in basso e a sinistra" è importante, per ricostruire una cornice globale alle tante lotte sociali e territoriali, spesso tropo sole. Per questo invitiamo alcuni movimenti di ritorno dalle carovane internazionali in Chiapas ad un primo momento di discussione, l´8 ottobre al CSOA La Strada, e Invitiamo tutti i centri sociali e i movimenti romani a partecipare, per attivare un percorso comune che porti ad una più larga iniziativa cittadina,da preparare intorno all´anniversario della nascita dell´EZLN (17 novembre),in cui discutere dell'autonomia e della relazione globale tra movimenti e del"Festival della rabbia degna", convocato dagli zapatisti con l´ultimo comunicato,che si svolgerà in Messico il prossimo dicembre. È questo un ulteriore invito e un´occasione, rivolti ai movimenti sociali di tutto il mondo, per mantenere un legame tra le molteplici esperienze di resistenza, da mettere a valore comune, che non sia semplicemente di solidarietà,ma di relazione politica, di scambio e sostegno tra chi, nei propri contesti lotta per i diritti e per la difesa di beni comuni, crede nell´autonomia da costruire e sviluppare con la propria comunità, e pensa che "non sentirsi soli" sia condizione necessaria a tutti, per combattere un nemico comune.
Rete romana de:
L@s zapatistas no estan sol@s

... Se il mondo non ha un posto per noi, allora bisogna fare un altro mondo.
Senza altri strumenti che la rabbia, senza altro materiale che la nostra dignità.
Dobbiamo ancora incontrarci, conoscerci.
Manca quello che manca...
( Leggi tutta la convocazione al Primo Festival della Rabbia Degna)

venerdì, ottobre 03, 2008

Festival della degna rabbia



Primo festival mondiale della degna rabbia

Marcos [16 Settembre 2008]

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.COMMISSIONE SESTA-COMMISSIONE INTERGALATTICA DELL’EZLN.MESSICO

15 E 16 SETTEMBRE 2008
A GLI/LE ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE E ALL’ALTRA CAMPAGNA
A GLI/LE ADERENTI ALLA ZEZTA INTERNAZIONAL:
AL POPOLO DEL MESSICO:
AI POPOLI DEL MONDO:
COMPAGNE E COMPAGNI:
FRATELLI E SORELLE:
Di nuovo rivolgiamo la nostra parola.
Questo vediamo, questo guardiamo.
Questo giunge al nostro udito, arriva al nostro cuore scuro.
I.
Là in alto vogliono ripetere la loro storia.
Vogliono tornare ad imporci il loro calendario di morte, la loro geografia di distruzione.
Quando non ci sradicano dalle nostre radici, le distruggono.
Ci rubano il lavoro, la forza.
Lasciano senza persone, senza vita, i nostri mondi, la terra, le sue acque e tesori.
Le città ci perseguitano ed espellono.
I campi muoiono e ci fanno morire.
E la menzogna si trasforma in governi e l’usurpazione l’arma i loro eserciti e poliziotti.
Nel mondo siamo illegali, clandestini, indesiderati.
Siamo perseguitat@.
Donne, giovani, bambini, anziani muoiono in morte e muoiono in vita.
E là in alto predicano la rassegnazione, la sconfitta, la claudicazione, l’abbandono per quelli in basso.
Qua in basso restiamo senza niente.
Solo rabbia.
Solamente dignità.
Non c’è ascolto per il nostro dolore se non da chi è come noi.
Non siamo nessuno.
Siamo soli e solo con la nostra dignità e con la nostra rabbia.
Rabbia e dignità sono i nostri ponti, i nostri linguaggi.
Ascoltiamoci dunque, conosciamoci.
Che il nostro coraggio cresca e si faccia speranza.
Che la dignità sia di nuovo radice e nasca un altro mondo.
Abbiamo visto ed ascoltato.
Piccola è la nostra voce per fare da eco a questa parola, il nostro sguardo è piccolo per così tanta degna rabbia.
Ancora dobbiamo vederci, guardarci, parlarci, ascoltarci.
Siamo altri, altre, altro.
Se il mondo non ha un posto per noi, allora bisogna fare un altro mondo.
Senza altri strumenti che la rabbia, senza altro materiale che la nostra dignità.
Dobbiamo ancora incontrarci, conoscerci.
Manca quello che manca…
II
A 3 anni dalla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona, l’EZLN ha fatto una riflessione collettiva, alimentata dall’orizzonte più ampio di quello che le/i nostr@ compagn@ dell’Altra Campagna in Messico e della Zezta Internazionale nel Mondo ci hanno regalato.
Non è poco quello che abbiamo visto ed ascoltato, a volte direttamente, a volte nelle parole e negli sguardi degli altri, delle altre.
Tanta è la rabbia che abbiamo toccato e tanta la dignità che abbiamo trovato, che pensiamo di essere ancora più piccoli di quello che credevamo.
In Messico e nei 5 continenti abbiamo trovato quello che avevamo intuito quando abbiamo iniziato questo nostro sesto passo: c’è un altro mondo, c’è un’altra strada.
Se la catastrofe che si avvicina si può impedire e l’umanità ha un’altra opportunità, sarà per quest@ altr@ che, in basso e a sinistra, non solo resistono, ma già abbozzano il profilo di un’altra cosa.
Di qualcosa di diverso da quello che succede in alto.
Nell’impossibile geometria del Potere politico, i fondamentalismi si distribuiscono equamente: le destre tornano ultradestre e le sinistre istituzionali mutano nell’impossibile destra erudita. Chi si lamenta sulla stampa progressista del fatto che i fanatici della stampa opposta censurano, distorcono e calunniano il loro capo, a sua volta censura, distorce, calunnia e tace di fronte a qualsiasi altro movimento che non si piega al giudizio del capoccia, e senza pudore distribuiscono condanne ed assoluzioni al ritmo mediatico assurdo. Fanatici di una e dell’altra parte si disputano bugie travestite di verità ed i crimini valgono secondo il tempo mediatico che occupano. Ma tutto questo non è altro che il pallido riflesso di quello che succede nella politica.
Il disgusto di fronte al cinismo e l’incompetenza delle classi politiche tradizionali, si è trasformato in rabbia. A volte questa rabbia persegue la speranza di un cambiamento sulle stesse strade di sempre e si imbatte nella delusione che immobilizza o nella forza arbitraria che soffoca. Il nord confuso e brutale torna alle solite. Quando non fomenta frodi elettorali (come in Messico) promuove, incoraggia e finanzia colpi di Stato (come sta tentando ora in Bolivia e Venezuela). La guerra continua ad essere la sua diplomazia internazionale per eccellenza: Iraq ed Afghanistan bruciano ma, per la disperazione dell’alto, non si consumano.
Le imposizioni di egemonia ed omologazione su scala mondiale, trovano nelle nazioni, nelle regioni e nelle piccole località, gli apprendisti stregoni che tentano l’impossibile ritorno storico ad un passato dove il fanatismo era legge ed il dogma scienza. Nel frattempo, le classi politiche di governo hanno trovato nel mondo del teatro il travestimento adeguato per occultare il loro ingresso nel crimine organizzato.
Stanco di tanta avarizia, il pianeta comincia a presentare l’impagabile conto della sua distruzione. Ma anche le catastrofi “naturali” sono di classe e le sue stragi si fanno sentire soprattutto tra quelli che non hanno niente e non sono nessuno. Di fronte a questo, la stupidità del Potere non ha limiti: milioni e milioni di dollari sono impiegati per fabbricare nuove armi ed installare altre basi militari. Il Potere del capitale non si preoccupa di formare maestr@, medici, ingenier@, ma soldati. Non prepara costruttor@, ma altro distruttori.
E chi si oppone a questo è perseguitat@, incarcerat@, assassinat@.
In Messico in prigione ci sono contadini che difendevano la loro terra (San Salvador Atenco); in Italia sono perseguiti e trattati come terroristi coloro che si oppongono all’installazione di basi militari; nella Francia di “libertà, uguaglianza e fraternità” gli esseri umani sono liberi, uguali e fratelli solo se lo dicono i documenti; in Grecia la gioventù è un vizio da sradicare; ed ancora in Messico, ma ora nella città con lo stesso nome, i giovani sono criminalizzati ed assassinati e non succede niente perché non rientra nell’agenda che in alto dettano quelli di una e dell’altra parte, mentre una consultazione legittima si trasforma nel penoso lavarsi le mani di un capo di governo assassino; nella Spagna della moderna Unione Europea si chiudono giornali e si criminalizza una lingua, il basco, pensando che uccidere la parola uccide chi la inalbera; nell’Asia tanto vicina, alle richieste campagnole si risponde con ingiustizie blindate; nella superba Unione Americana, nata dal sangue di immigranti, si perseguono ed uccidono gli/le altr@ colori che vi lavorano; nel lungo dolore che si chiama America Latina è disprezzato e umiliato il sangue scuro che la sostiene; nel Caribe ribelle, un paese, Cuba, deve sommare alla disgrazia naturale quella di un blocco imperiale che non è altro che un crimine impunito.
Ed in tutti gli angoli della geografia del mondo e tutti i giorni dei loro calendari, coloro che lavorano, coloro che fanno andare avanti le cose, sono spogliati, disprezzati, sfruttati, repressi.
Ma ci sono anche volte, molte, tante, in cui ci strappano il sorriso, in cui le rabbie cercano le proprie strade, nuove, altre. Ed il “no” che si alza non solo resiste, ma comincia a proporre, a proporsi.
Dalla nostra apparizione pubblica, orami quasi 15 anni fa, è stato nostro impegno l’essere ponte affinché le ribellioni passino da una parte all’altra.
A volte ci siamo riusciti, a volte no.
Ora vediamo e sentiamo non solo la ribelle resistenza che, sorella e compagna, continua ad essere al nostro fianco ed incoraggia i nostri passi.
C’è ora qualcosa che prima non c’era, o che non riusciamo a vedere allora.
C’è una rabbia creativa.
Una rabbia che dipinge di tutti i colori le strade del basso e a sinistra nei cinque continenti…
III
Per Tutto Questo, E Come Parte Degli eventi in occasione Del 25 Anniversario Della Nascita Dell’Esercito ZAPATISTA Di Liberazione Nazionale, I 15 Anni Dell’Inizio Della Guerra Contro L’oblio, Il Quinto Anno Delle Giunte Di Buon Governo Ed Il Terzo Anno Dell’Altra Campagna E delLa ZEZTA Internazionale, Gli Uomini, Donne, Bambini Ed Anziani Dell’EZLN invitiamo tutt@ i Ribelli Del Messico E del Mondo AlLa Celebrazione Del
PRIMO FESTIVAL MONDIALE DELLA RABBIA DEGNA
DAL TEMA:
UN ALTRO MONDO, UN ALTRO CAMMINO: IN BASSO E A SINISTRA
CHE SI SVOLGERÀ NELLE SEGUENTI SEDI E DATE:
NELL’ALTRA CITTÀ DEL MESSICO, DISTRITO FEDERAL, I GIORNI 26, 27, 28 E 29 DICEMBRE 2008. NELLA STRUTTURA DELL’ASSOCIAZIONE LOS CHARROS REYES DI IZTAPALAPA, del Frente Popular Francisco Villa Independiente-UNOPII, avenida Guelatao # 50, Colonia Álvaro Obregón, Delegación Iztapalapa, vicino alla stazione Guelatao della metropolitana, dove si terrà l’esposizione. E NEL LOCALE DELLA UNÍOS, calle Dr. Carmona y Valle #32, colonia Doctores, vicino alla stazione Cuauhtemoc della metropolitana, dove si svolgeranno altre attività.
NEL CARACOL DI OVENTIK, CHIAPAS, SEDE DELLA GIUNTA DI BUON GOVERNO “CORAZÓN CÉNTRICO DE LOS ZAPATISTAS DELANTE DEL MUNDO”, I GIORNI 31 DICEMBRE 2008 E PRIMO GENNAIO 2009.
NELLA CITTÀ DI SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS, I GIORNI 2, 3 E 4 GENNAIO 2009. NELLA SEDE DEL CIDECI, che si trova s Camino Real de San Juan Chamula s/n, Colonia Nueva Maravilla.
ALCUNI DEI SOTTO-TEMI DEL FESTIVAL SARANNO:
.- UN’ALTRA CAMPAGNA
.- UN’ALTRA POLITICA
.- UN’ALTRA CITTÀ
.- UN ALTRO MOVIMENTO SOCIALE
.- UN’ALTRA COMUNICAZIONE
.- UN’ALTRA STORIA
.- UN’ALTRA ARTE E UN’ALTRA CULTURA
.- UN’ALTRA SESSUALITÀ
IL FESTIVAL “UN ALTRO MONDO, UN ALTRO CAMMINO: IN BASSO E A SINISTRA”, AVRÀ LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
1. – Nella sede di Città del Messico sarà installata una grande esposizione nazionale ed internazionale dove ogni lotta, ogni esperienza, ogni rabbia avrà un suo spazio dove potrà mostrare la sua lotta ed il suo coraggio. Affinché tutt@ possiamo guardarli, ascoltarli, conoscerli.
2. – Nella sede in territorio zapatista, la dignità e la rabbia si faranno arte e cultura, musica e canto, perché la ribellione si balla. E con le parole il dolore si farà speranza.
3. – Nella sede a San Cristóbal de las Casas, Chiapas, la parola andrà e verrà per far nascere altre parole e dare forza e ragione alla rabbia.
4.- I gruppi, collettivi ed organizzazioni nazionali ed internazionali che parteciperanno al festival saranno solo quelli invitati per tale scopo. Per questo, la Commissione Sesta dell’EZLN ha avviato consultazioni con organizzazioni politiche e sociali, così come con collettivi e gruppi anarchici e libertari, di comunicazione alternativa, di arte e cultura, di difesa dei diritti umani, di lavoratori e lavoratrici del sesso, con intellettuali attivisti sociali, con ex prigionier@ politic@, tutt@ aderenti alla Sesta Dichiarazione; e con gruppi, collettivi ed organizzazioni di altri paesi, tutt@ parte della Zezta Internazional. Dopo queste consultazioni si stabiliranno i criteri per gli inviti e le regole di partecipazione.
5. – Per le tavole rotonde e conferenze, l’EZLN inviterà organizzatori sociali, pensator@ e dirigenti di progetti anticapitalisti del Messico e del Mondo. La lista degli invitati sarà resa nota in seguito.
6. – Ulteriori dettagli su come pensiamo sarà questo festival della degna rabbia saranno comunicati a tempo opportuno (cioè, quando avremo un’idea approssimativa della faccenda in cui vi stiamo cacciando).
Per ora è tutto.
LIBERTÀ E GIUSTIZIA PER ATENCO!
Dalle montagne del Sudest Messicano.
Per il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.
Subcomandante Insurgente Marcos
Messico, Settembre 2008

mercoledì, luglio 16, 2008

FUORI DAL CENTRO

Dibattiti workshop concerti organizzati dalla Rete dei centri sociali romani

dalle ore 17 workshop su:

1-Autogestione e produzioni culturali
2-Territori metropoli speculazioni e conflitti
3-Centri e conflitti sociali

a seguire ore 19 :

reading "Vite di donne migranti" e concerto dei PONENTINO TRIO

ORE 22 (Puntuali!)

CONCERTO degli ASSALTI FRONTALI!

L'Associazione Ya Basta Moltitudia invita tutte e tutti a partecipare questa giornata. Saranno presenti all'interno dell'evento alcuni spazi dedicati alle forme più significative di relazione solidale e politica con chi lotta e resiste nel mondo, che è la forma di cooperazione dal basso che attraversa da decenni i centri sociali, che sono la nostra casa. Con gli zapatisti abbiamo sempre avuto una affinità politica particolare data dalla ricerca comune di forme nuove di autogestione/autogoverno, di democrazia partecipata, di costruzione di reti, di relazioni comunitarie, di forme autonome di organizzazione, di produzione e di economia. Per questo e molto altro li abbiamo sentiti sorelle e fratelli da subito. Quello dei centri sociali a Roma ha rappresentato l'ossatura del movimento di solidarietà con gli zapatisti che ha raggiunto punte molto alte nel nostro paese e prodotto una forte relazione politica ed una attenzione reciproca. Dopo le ultime elezioni in Messico, dove gli zapatisti non appoggiarono il Prodi locale, pagando pesantemente questa scelta in termini di popolarità e solidarietà nei partiti della sinistra parlamentare, il governo di ultra destra di Felipe Calderon prende il potere e quella che è la straordinaria esperienza di costruzione di autonomia delle comunità indigene zapatiste, (ma anche le altre esperienze di lotte sociali, prime fra tutte S.Salvador Atenco e Oaxaca), torna in uno stato di pericolo e di attacco, come quello che 10 anni fa portò alla terribile strage di Acteal. In quel caso ricordiamo che a Roma, in poche ore ci radunammo in centinaia sotto l’ambasciata e la risposta fu straordinaria. Oggi, a questo stato di emergenza, rispondiamo preventivamente ed unitariamente a livello europeo, oltre che italiano animando e sostenendo la campagna "L@s zapatistas no estan sol@s" che ci porterà ad una carovana in Messico dal 27 luglio al 12 agosto 2008, per dire che gli zapatisti “non sono soli!”, “si tocan uno, tocan a tod@s!”
Oltre allo stand dell'associazione, uno spazio sarà dedicato alla Campagna Europea con materiali informativi e l’appuntamento del terzo ed ultimo incontro di formazione per le persone che stanno partendo in carovana e dove inoltre si continueranno a raccogliere fondi per le Giunte di Buon Governo attraverso la sottoscrizione popolare “Yo voy con l@s zapatistas”, che vedrà la sua conclusione durante la serata con la scelta del fortunato che consegnerà il contributo in Chiapas.
Altro spazio rappresentativo della solidarietà internazionale praticata all’interno dei centri sociali è l’esperienza di “Sport sotto l’Assedio”, che pur nella tragedia che sembra eterna e senza soluzioni, mantiene uno spazio di relazione con il popolo palestinese, una piccola porta aperta in una dimensione circondata da muri e check-point. Nel momento in cui molti dimenticano la Palestina noi siamo lì, continuiamo ad andare… in tante e tanti di molti dei centri sociali che sono qui. Ci saranno mostre e materiali informativi.
Vi aspettiamo
Associazione Ya Basta Moltitudia

"Fuori dal centro"
appunti comuni in preparazione dei work-shop

Quanto segue è frutto di un lavoro collettivo, un lavoro di rete che tenta di affrontare il presente a partire dalle trasformazioni che lo investono. Al seguito della vittoria di Alemanno 29 centri sociali romani hanno ripreso a discutere, oltre che a mobilitarsi (lo sguardo è rivolto alla grande manifestazione del 14 giugno), e lo vogliono fare con chi hanno incontrato in questi anni e, chiaramente, anche con chi fino ad adesso non hanno mai incontrato. Reti di autorganizzazione sociale, precarie e migranti, conflitti territoriali, bacini del lavoro artistico e culturale: 3 work-shop per mettere in questione i percorsi consolidati e per produrne di nuovi, per immaginare un'agenda condivisa di scadenze, per definire o implementare reti di scopo che su alcuni punti programmatici siano in grado di confliggere con la città di Alemanno. Si tratta, dunque, di un primo passo di confronto, aperto e plurale, dove interrogare problemi vecchi e nuovi, ma dove, soprattutto, far emergere le sfide che riguardano il mondo dell'autogestione e in generale di chi pensa che oltre la fine della sinistra ci sia spazio per continuare a sognare, a confliggere, a trasformare le cose. Una prima discussione da riprendere a settembre, prima dell'autunno che si preannuncia caldo, tutt'altro che pacificato.Il carattere anche riflessivo della discussione non ha nulla a che fare con un parlarsi addosso: l'unico modo di riprendere a parlare dei centri sociali significa interrogare i centri a partire dal fuori, sia esso definito da conflitti specifici o reti sociali di nuova natura.Per questo il dossier che segue (in alcuni casi si tratta di un insieme di domande, in altri di piccoli interventi)ha lo scopo di istruire il dibattito tra i centri sociali, ma anche tra chi (comitati, reti, collettivi, artisti) sarà invitato a partecipare e a contribuire alla discussione.


Giovedì 17.07.08 fuori al parco del Forte Prenestino dall 17 alle 24

domenica, giugno 08, 2008

il pane e le rose


mercoledì, maggio 07, 2008

Mexico en lucha! a Roma il Comitè CEREZO

Mexico en lucha!
Diritti umani e Autonomia zapatista

Martedì 13 maggio
CSOA Corto Circuito
Via Serafini 57 Roma
Tel. 06 7217682

Dalle ore 19,00

Incontro con il Comitè Cerezo
sui diritti umani dei prigionieri politici in Messico:

Proiezione del documentario “Seguir siendo”
realizzato da Emiliano Altuna, riguardo al caso dei fratelli Cerezo
Esposizione di dipinti
realizzati in prigione dai fratelli Hector e Antonio Cerezo Contreras.
Presentazione della Rivista REVUELTA,
dove scrivono i fratelli Cerezo e Pablo Alvarado.
Esposizione fotografica
del lavoro del Comitato Cerezo e dei progetti autogestiti che hanno permesso lo sviluppo di un lavoro indipendente, caffetteria, laboratorio di serigrafia e artigianato.
con

· Elizabeth Martinez Carrion, laureata in Agronomia, del Comitato Cerezo e amica dei fratelli Cerezo
· David Luna Hernàndez, studente di Economia, del Comitato Cerezo


“Los zapatistas no estan sol@s”
Presentazione della campagna europea
e della carovana in Messico – agosto 2008

con
· Miria Annini, dell’Associazione Ya Basta Moltitudia (di ritorno dall’incontro europeo della campagna, Atene 9-10-11 maggio)

A seguire:
CENA SOCIALE
a cura dell’Osteria del Corto
prenotazioni al 340 4709723


Il Comitato Cerezo è una organizzazione che ha come obiettivo generale la difesa dei diritti umani dei prigionieri politici, di coscienza e dei prigionieri associati a motivi politici in Messico, e come obiettivo specifico ottenere la libertà dei fratelli Hèctor e Antonio Cerezo Contreras, arrestati nel 2001, torturati e, con prove d’accusa fabbricate, sentenziati ingiustamente a sette anni e mezzo di prigione.
Il lavoro che realizza è indipendente e l’organizzazione è composta da persone coscienti e sensibili alla problematica costituita dall’esistenza di prigionieri politici, di coscienza e associati a motivi politici. E’ composta da familiari e amici delle vittime che si ritrovano in prigione, da chi ha sofferto un arresto illegale e ingiusto in un carcere di alta sicurezza, come Alejandro Cerezo e Pablo Alvarado, e da vittime di repressione politica (tentativo di esecuzione extragiudiziale, persecuzione telefonica, minacce di morte e persecuzione poliziesca.)

APPELLO ITALIANO della CAMPAGNA EUROPEA
"¡L@S ZAPATISTAS NO ESTAN SOL@S!"
* Per sostenere l’autonomia zapatista,i movimenti sociali “in basso a sinistra” in Messico e nel mondo.
* Per fermare le aggressioni e la guerra del governo messicano contro le comunità indigene del Chiapas.
* Per diffondere le denuncie di violenze perpetrate contro le comunità zapatiste.
* Per convergere nell’estate 2008 in molt@ da tutta Italia e da tutta Europa in Chiapas in solidarietà con gli zapatisti.
Dopo anni di apparente tranquillità non passa giorno senza che le Giunte del Buongoverno Zapatiste, denuncino episodi di provocazione e di attacco contro le comunità indigene del Chiapas.Come confermano le organizzazioni dei Diritti Umani e come ha confermato il lavoro della Sesta Commissione Civile di Osservazione dei Diritti Umani, dietro a questo stillicidio di episodi appare una strategia complessiva di attacco alle comunità indigene in resistenza.Al centro di questa offensiva, fatta di attacco al diritto di vivere nelle terre recuperate al latifondo, fatta di sequestri, arresti e violenze arbitrarie c‘è la volontà di attaccare quello che l’EZLN ha costruito a partire dal 1994: la resistenza divenuta pratica di autonomia e autogoverno.Non più la guerra visibile fatta di carri armati e corpi militari o paramilitari, ma una lunga e lacerante creazione di microconflitti spacciati come scontri tra indigeni.Una strategia che, nell’epoca dell’assordante rumore delle operazioni militari e delle stragi quotidiane della guerra globale, si vuol far passare sotto silenzio.È una guerra che vuole far tacere il laboratorio politico rappresentato dall'esperienza zapatista, così come in molte altre parti del mondo si vorrebbero spegnere altri movimenti e laboratori sociali basati sull'autonomia.L’autonomia zapatista parla il linguaggio delle comunità in lotta in tutto il mondo per salvaguardare i beni comuni e le risorse, per dare un senso reale alla parola democrazia, per conquistare diritti di cittadinanza per ogni essere umano.Gli uomini e le donne dell’EZLN si misurano giorno dopo giorno nella sfida al pensiero unico del neoliberismo per costruire un presente di cambiamento e di speranza per l’umanità.Sono una comunità in cammino insieme a molte altre in Messico con la Otra Campaña, in America Latina, in altri continenti.Sono parte di un’umanità che lotta, sogna e si organizza “in basso a sinistra” come succede a casa nostra: dal Presidio “No dal Molin” contro la guerra ai Comitati della Val di Susa, dalle mobilitazioni delle donne ai conflitti per la difesa del territorio, dalle mobilitazioni deimigranti per pieni diritti alle lotte sociali.Ci rivolgiamo a tutti coloro che si sentono vicini alla causa zapatista così come anche a tutte quelle esperienze basate sul concetto di comunità in lotta e di autonomia, a sottoscrivere questa campagna.Ci rivolgiamo a media indipendenti, singoli, collettivi, artisti, musicisti, spazi sociali, a stare vicino e appoggiare questa lotta che non è poi così lontana dalla realtà italiana.Per costruire insieme la Campagna ¡LOS ZAPATISTAS NO ESTAN SOLOS! emobiltarci in tant@ per:
- Chiedere la fine delle aggressioni contro le comunità indigene e della repressione generalizzata, basata su operativi militari, incarcerazioni e violazione dei diritti umani, attuate dal governo messicano nei confronti dei movimenti sociali, come sta succedendo con la lotta di Oaxaca eAtenco.
- Far circolare le voci e le denunce che giungono dal Sud-Est Messicano.
- Costruire nell’estate 2008 una grande e variegata presenza in Chiapas di solidarietà e appoggio all'autonomia zapatista e dire insieme a molt@ da tutta Europa che:

¡L@S ZAPATISTAS NO ESTAN SOL@S!

promotori:
Associazione Ya Bastahttp://www.yabasta.it/
Comitato Chiapas "Maribel" Bergamo
Comitato Chiapas Torinohttp://www.ipsnet.it/chiapas
Consolato Ribelle del Messico di Bresciahttp://isole.ecn.org/brescia/consolato
Comitato Chiapas Brescia
Coordinamento Toscano di Sostegno alla Lotta Zapatistahttp://dignidad-rebelde.blogspot.com/
Mani Tese Luccahttp://www.manitese.it/index.php?lucca
Fondazione Neno Zanchettahttp://www.fondazionenenozanchetta.org/
CARTA
Rete di Sostegno al Chiapas Rebelde
Progetto Dignidad Rebelde
Associazione Tatawelo (http://www.tatawelo.it/ )
Per info
http://loszapatistasnoestansolos.blogspot.com/
http://www.myspace.com/loszapatistasnoestansolos
Per adesioni: loszapatistasnoestansolos@globalproject.info